Niscemi, il fronte della frana si allarga: 1.500 sfollati

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La città di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, sta vivendo ore di dramma e tensione. Un’antica frana, nota sin dal ‘700 e riattivatasi nel 1997, è tornata a colpire i quartieri Sante Croci, Belvedere e la contrada Canalicchio, estendendosi con rapidità verso la piana di Gela. In una sola notte, il fronte del movimento franoso si è ampliato di un chilometro, costringendo circa 1.500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

Le famiglie sfollate hanno trovato rifugio presso parenti o nel palazzetto dello sport del comune, mentre la zona rossa è stata blindata e il terreno continua a muoversi, rendendo impossibile recuperare beni e oggetti personali. «La frana è pienamente attiva e la situazione è critica», ha dichiarato il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, presente sul posto insieme al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

Il sopralluogo scientifico guidato dal geologo Nicola Casagli ha rivelato che il pericolo non si limita a quanto visibile: «Non è solo il fronte della frana, ma l’intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela», ha spiegato Ciciliano. La misura di sicurezza è stata estesa a 150 metri dal fronte franoso e il monitoraggio computerizzato della Protezione civile nazionale è già attivo per rilevare eventuali ulteriori movimenti.

Secondo Michele Orifici, geologo siciliano e vicepresidente nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, la situazione odierna rappresenta l’evoluzione del fenomeno del 1997, che aveva già provocato ingenti danni: «Stiamo seguendo con molta attenzione una frana di notevole estensione che sta interessando lo stesso territorio colpito trent’anni fa», ha dichiarato.

Le intense piogge degli ultimi giorni hanno aggravato una situazione già fragile dal punto di vista idrogeologico. Il cedimento del terreno, inizialmente stimato in circa sei metri, ha raggiunto un abbassamento di dieci metri, causando la chiusura delle strade provinciali 10 e 12, mentre rimane percorribile solo la provinciale 11, unico collegamento con il centro abitato. Il sindaco Massimiliano Conti ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado e attivato il Centro operativo comunale (Coc) per gestire l’emergenza.

La frana ha lasciato a Niscemi una ferita profonda, con un dislivello di oltre cinquanta metri a ovest del centro abitato. La Protezione civile e le squadre dei Vigili del fuoco stanno monitorando costantemente la situazione, insieme a geologi e tecnici locali, per prevenire ulteriori cedimenti. Ogni nuova misura di sicurezza è presa con la consapevolezza che la frana è un fenomeno attivo, in continuo movimento e con un potenziale devastante.

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