Operaio muore cadendo da un’impalcatura, sarà lutto cittadino per i funerali

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Un grave incidente sul lavoro si è verificato a Palermo, dove un operaio di 40 anni, Alessio La Targia, ha perso la vita dopo essere precipitato da un’impalcatura mentre stava eseguendo alcuni interventi di riparazione all’interno di un capannone industriale in via Emiro Giafar, nella zona di Brancaccio.

Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sono intervenuti anche i carabinieri, che insieme ai tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp stanno conducendo le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare la regolarità del cantiere e il rispetto delle norme di sicurezza.

La notizia ha profondamente scosso Villabate, il paese alle porte di Palermo dove Alessio viveva ed era molto conosciuto. I colleghi lo hanno trovato riverso a terra, ai piedi del ponteggio montato all’interno della ditta privata. Amici e conoscenti faticano a trovare le parole: lo descrivono come una persona semplice, un grande lavoratore, totalmente dedito alla famiglia.

Il sindaco di Villabate, Gaetano Di Chiara, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità:
«A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza villabatese esprimo sentite condoglianze e sincera vicinanza alla famiglia La Targia per la tragica scomparsa del nostro concittadino Alessio. Questi continui e drammatici episodi sono inaccettabili. Nel giorno dei funerali proclamerò il lutto cittadino».

Cordoglio anche da parte di Confartigianato Palermo, che in una nota si è detta profondamente colpita dalla tragedia. «Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Alessio La Targia – si legge – e ribadiamo con forza l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori ad alto rischio come l’edilizia e l’impiantistica».

L’associazione sottolinea inoltre come «la prevenzione debba essere sempre una priorità: la formazione sulla sicurezza non può essere considerata un mero adempimento burocratico, ma una vera e propria attività salvavita». Confartigianato Palermo chiede infine una rapida attuazione delle misure previste dal Decreto Sicurezza 2025, che introduce interventi urgenti per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

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