Nuove scosse di terremoto nella notte nel messinese
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Continua lo sciame sismico che da giorni interessa il Messinese, in particolare l’area dei Nebrodi. Anche nella notte appena trascorsa i sismografi dell’INGV hanno registrato nuove scosse con epicentro a Militello Rosmarino, nella stessa zona già colpita da numerosi eventi tellurici nei giorni precedenti, alcuni dei quali chiaramente avvertiti dalla popolazione locale e dell’hinterland.
La scossa più forte della notte si è verificata alle ore 00:28: un terremoto di magnitudo ML 3.6, con epicentro a 2 chilometri a sud di Militello Rosmarino (ME) e a una profondità di circa 8 chilometri. Il sisma è stato seguito, 22 minuti dopo, da un’altra scossa nella stessa area, di magnitudo 2.6 e profondità di 7 chilometri. Altri due eventi sismici sono stati registrati dall’INGV alle ore 1:21 e alle 4:28, rispettivamente di magnitudo 2.0 e 2.7.
Le quattro scosse notturne erano state precedute da altri cinque terremoti registrati nella giornata di ieri, sempre nell’area dei Nebrodi, con epicentri compresi tra Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi, San Fratello e Acquedolci. La più intensa di queste si era verificata alle ore 22:45, con una magnitudo di 3.0.
Lo sciame sismico ha avuto inizio il 18 gennaio, quando alle ore 14:54 si è verificata la scossa più forte dell’intera sequenza: un terremoto di magnitudo ML 4.0, con epicentro a Militello Rosmarino e profondità di 8 chilometri, avvertito nettamente dalla popolazione anche a diverse decine di chilometri di distanza. Nella stessa giornata erano seguite altre sette scosse di minore intensità. L’attività sismica è proseguita anche il 19 gennaio, con ben 13 eventi di lieve entità registrati dai sismografi.
Nel complesso, lo sciame sismico ha fatto registrare finora circa 30 scosse in pochi giorni, un numero significativo che sta alimentando timori e apprensione tra i residenti dei comuni interessati. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma l’evoluzione del fenomeno è seguita con attenzione dalla Protezione Civile e dagli esperti dell’INGV, mentre la popolazione resta in allerta in attesa di un ritorno alla normalità.

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