Successo per Kuntisa 2026 tra concerti e la sacra processione

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Fede, identità, tradizione e accoglienza. Contessa Entellina in provincia di Palermo, ha vissuto otto giorni intensi di appuntamenti culminati nelle celebrazioni in onore di Maria Santissima della Favara, Patrona del paese e simbolo di un legame che continua a unire la comunità anche oltre i confini della Sicilia. Dal primo settembre il borgo arbëreshë ha accolto spettacoli, musica, iniziative culturali e momenti dedicati alle tradizioni locali, fino alla giornata conclusiva interamente segnata dalla devozione alla Madonna della Favara.
Un programma che con Kuntisa 2026 ha affiancato alla festa religiosa un progetto più ampio di
promozione del territorio, capace di richiamare nel paese numerosi visitatori. "La Madonna della Favara è la mamma dei contessioti - ha spiegato il sindaco Leonardo Spera - ed è il simbolo della nostra festa e dell'identità di ognuno di noi. Lo è per chi vive a Contessa Entellina, per i tantissimi contessioti che si trovano all'estero e per quelli che vivono nel resto d'Italia. Per tutti questa giornata rappresenta un giorno di fede, raccoglimento e grandissima emozione".
Una devozione che attraversa i secoli e che anche quest'anno si è rinnovata attraverso i riti della giornata. Dalla partecipazione dei fedeli e delle ragazze con gli abiti tradizionali arbëreshë alle celebrazioni religiose della mattina, fino alla preparazione della Madonna sulla vara e alla
processione serale per le vie del borgo. Il momento più atteso è arrivato al rientro, quando i
portatori hanno affrontato il tradizionale e spettacolare "sali e scendi" davanti alla chiesa, ripetuto
dieci volte prima dell'ingresso della Madonna. Un rito che mette insieme fatica, devozione e
appartenenza e che ogni anno restituisce una delle immagini più intense della festa. "Vedere i
portatori affrontare quella fatica, circondati da una comunità profondamente partecipe, è
qualcosa che riesce ogni volta a emozionare - ha aggiunto Spera - È difficile raccontare quello che rappresenta questa giornata per Contessa Entellina: bisogna viverla per comprenderne fino in
fondo il significato".
Le celebrazioni religiose, seguete anche dalle telecamere di OndaTv e Bella Sicilia,  hanno rappresentato il cuore di un cartellone iniziato il primo settembre e costruito per mettere insieme intrattenimento, cultura e identità arbëreshe. Tra gli appuntamenti più partecipati la Giornata dell'Identità Arbëreshe, con il raduno delle comunità provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria e la Notte Bianca che ha trasformato il centro di Contessa Entellina in un grande spazio di spettacolo e socialità. Proprio la Notte Bianca ha rappresentato uno dei momenti di maggiore richiamo dell'intera settimana. Il concerto di Mr. Rain, insieme alla presenza del Dj Angemi e agli altri appuntamenti distribuiti nel borgo, ha portato a Contessa Entellina un pubblico proveniente anche da fuori paese. "La notte bianca è stata certamente uno degli appuntamenti di
punta - ha sottolineato il sindaco - Il concerto di Mr. Rain, Angemi e gli eventi della giornata hanno
richiamato tantissimi visitatori e vedere il nostro borgo così pieno è stato motivo di grande
soddisfazione. Contessa Entellina ha dimostrato di poter essere una piazza capace di ospitare
grandi eventi e di accogliere persone provenienti da tutto il territorio".
Un risultato che per l'amministrazione comunale va però oltre i numeri e la capacità di attrazione
dei singoli spettacoli. Kuntisa nasce infatti con l'obiettivo di utilizzare gli eventi come strumento 
per far conoscere Contessa Entellina, la sua storia, la cultura arbëreshe, le tradizioni e un
patrimonio identitario che trova proprio nella festa della Madonna della Favara una delle sue
espressioni più profonde. "Siamo orgogliosi di essere stati punto di riferimento e luogo di grandi
eventi - ha concluso Spera - ma soprattutto di avere celebrato la nostra festa attraverso identità,
passione e accoglienza. È questo il messaggio che volevamo trasmettere: aprire Contessa Entellina ai visitatori senza perdere ciò che siamo, facendo delle nostre radici la forza con cui raccontare e promuovere il territorio".

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