San Pier Niceto sotto choc per la morte dei due fratelli cacciatori
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Resta ancora avvolta nel mistero la tragedia avvenuta nelle campagne di Montagnareale, nel Messinese, dove ieri sono stati trovati senza vita tre uomini in un’area boschiva di contrada Caristia. Le vittime, tutte raggiunte da colpi d’arma da fuoco, erano uscite in mattinata per una battuta di caccia.
Nei bosi del messinese sono stati trovati senza vita ieri i corpi di Antonio Gatani, 82 anni, residente a Librizzi, e dei fratelli Giuseppe e Davis Pino, rispettivamente di 44 e 26 anni, residenti a San Pier Niceto.
L’allarme è scattato dopo una chiamata al 112, effettuata da un conoscente preoccupato per il mancato rientro dei tre uomini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Patti, il procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo, il pm Roberta Ampolo e il medico legale Giovanni Andò. L’area è stata immediatamente interdetta e posta sotto sequestro.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi investigativa. Fondamentale l’intervento del RIS di Messina, impegnato nei rilievi scientifici per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Secondo alcune indiscrezioni, l’anziano Gatani non conosceva i due fratelli Pino, ma la circostanza è ancora oggetto di accertamenti.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità di San Pier Niceto, dove Giuseppe e Davis Pino erano molto conosciuti e stimati. I due fratelli, molto legati anche nella vita professionale, lavoravano in una ditta edile. Entrambi erano considerati lavoratori seri e affidabili.
L’Amministrazione comunale di San Pier Niceto, con un messaggio pubblicato sui social a firma del sindaco Domenico Nastasi, ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, definendo l’accaduto una tragedia “assurda e inspiegabile” e confidando nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine per fare piena luce sui fatti. Segui gli aggiornamenti su OndaTv canale 75

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