Niscemi in ginocchio per la frana
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Niscemi sta vivendo le ore più drammatiche della sua storia recente. Quello che era iniziato come un movimento lento si è trasformato, sotto la sferza del ciclone Harry, in un disastro geologico senza precedenti. Il versante occidentale della città sta letteralmente scivolando a valle, portando con sé case, strade e la memoria di un’intera comunità.
Un baratro profondo 50 metri
Le immagini che giungono dal quartiere Sante Croci e dalla contrada Pirillo sono impressionanti. Il terreno ha ceduto con una violenza tale da creare pareti verticali di oltre 50 metri. Non si tratta più solo di crepe nei muri: intere palazzine sono state inghiottite o dichiarate irrimediabilmente compromesse.
Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato categorico durante l'ultimo sopralluogo: "Per molte di queste abitazioni non esiste possibilità di recupero". Una sentenza che pesa come un macigno sulle oltre 1.500 persone che hanno dovuto abbandonare tutto in pochi minuti.
Viabilità spezzata e rischio isolamento
La mappa dei collegamenti è ormai un puzzle incompleto. La furia del fango ha letteralmente tranciato la SP10 e la SP12, i polmoni stradali che collegano Niscemi alla piana di Gela.
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Strade Chiuse: SP10 e SP12 (interrotte per cedimento strutturale).
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Sotto Osservazione: La SP11 rimane l'unica arteria principale percorribile, ma il monitoraggio è costante: se il fronte dovesse avanzare ancora, il centro abitato rischierebbe l'isolamento quasi totale.
La risposta delle istituzioni: fondi e polemiche
Il Governo ha confermato lo stato di emergenza, sbloccando i primi fondi per il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS). Le famiglie evacuate potranno ricevere fino a 900 euro mensili per coprire le spese di affitto temporaneo.
Tuttavia, il clima è teso e si infiamma il dibattito politico: "È inaccettabile parlare di grandi opere mentre la Sicilia si sgretola", gridano i comitati locali, chiedendo che i fondi per le infrastrutture strategiche vengano immediatamente dirottati sul dissesto idrogeologico.
🔎 I numeri dell'emergenza
| Dato | Entità |
| Persone evacuate | 1.500+ |
| Estensione fronte frana | ~4 km |
| Profondità cedimenti | 50-55 metri |
| Contributo affitto | Fino a 900€/mese |
Cosa succederà ora?
Le previsioni meteo per le prossime 48 ore indicano una tregua, ma l'allerta resta rossa: il terreno è saturo d'acqua e i sensori geologici continuano a registrare movimenti millimetrici ma costanti.

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