Frana nel cuore di Niscemi, evacuazioni e scuole chiuse
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L’emergenza maltempo in Sicilia non si arresta. Dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry lungo la costa ionica, l’attenzione si sposta ora nell’entroterra, dove una vasta frana ha colpito il territorio di Niscemi, nel Nisseno, mettendo a rischio l’isolamento del comune.
Il movimento franoso si è attivato ieri intorno alle 13 nell’area del torrente Benefizio, interessando una zona abitata che comprende i quartieri Sante Croci, Belvedere e l’area fino a contrada Pirillo. Le prime avvisaglie sono state profonde lesioni sull’asfalto, che hanno costretto numerosi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Le intense precipitazioni delle ultime ore avrebbero aggravato una situazione già fragile dal punto di vista idrogeologico.
A scopo precauzionale, la Protezione civile ha disposto l’evacuazione di circa 500 persone, accolte al palazzetto dello sport “Pio La Torre”, trasformato in centro di accoglienza. Sul posto sono stati inviati circa 70 volontari e dalla sede regionale di Palermo sono arrivate centinaia di brandine per assistere gli sfollati.
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha definito l’evento “drammatico”, ricordando che la stessa area era stata interessata da una frana anche 29 anni fa. Per motivi di sicurezza ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e l’attivazione del Centro operativo comunale. “La situazione è peggiorata durante la notte – ha spiegato – e al momento l’unico accesso al paese resta la strada provinciale 11, mentre stiamo cercando soluzioni alternative”.
Il movimento franoso ha infatti causato la chiusura della strada provinciale 10, collegamento fondamentale con la zona di Ponte Olivo, e della provinciale 12, già resa impraticabile da un precedente smottamento. Il cedimento del terreno, stimato inizialmente in circa sei metri, ha raggiunto nelle ultime ore un abbassamento fino a dieci metri, con un’estensione progressiva in direzione di Gela.
Sul posto operano Vigili del fuoco, tecnici comunali e funzionari del Dipartimento regionale della Protezione civile, affiancati da geologi incaricati di monitorare l’evoluzione del fenomeno e verificare eventuali collegamenti con le frane registrate nelle settimane scorse.
Il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, segue direttamente le operazioni in stretto raccordo con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha assicurato il massimo impegno delle istituzioni: «La Regione è pronta a intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini, fornire assistenza agli sfollati e ripristinare quanto prima i collegamenti viari».
Anche il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, monitora con attenzione l’evoluzione del grave fenomeno franoso che sta interessando un intero quartiere del comune nisseno.

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