Incidente su A20, dopo 15 anni confermata la responsabilità civile per la morte di padre e figlio
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La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal Consorzio Autostrade Siciliane contro la sentenza di condanna al risarcimento dei danni in favore dei familiari del maresciallo dei Carabinieri Sebastiano Zingales, 53 anni, e del figlio Gaetano, di 18 anni, vittime del tragico incidente stradale avvenuto il 21 gennaio 2011 sull’autostrada A20, nei pressi della galleria “Scafa”, nel territorio di Capo d’Orlando.
Con la decisione della Suprema Corte diventa definitiva la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Messina nel marzo 2025, che aveva accolto l’appello proposto dall’avvocato Massimiliano Fabio, difensore delle parti civili. In quella occasione, i giudici avevano condannato, ai soli effetti civili, il Consorzio Autostrade Siciliane, in solido con un ex funzionario responsabile dell’area tecnica, riformando parzialmente la sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Patti nel febbraio 2023, che aveva assolto due imputati dalle accuse di omicidio colposo.
Determinanti sono risultate le ricostruzioni della difesa delle parti civili in merito all’irregolare posizionamento delle barriere di protezione laterali nel punto in cui si verificò l’incidente. Secondo quanto accertato, se le barriere fossero state installate correttamente e in conformità alla normativa vigente, l’autovettura non avrebbe impattato contro il muro in cemento armato. Tali conclusioni sono state confermate anche dal consulente tecnico nominato dalla Corte d’Appello, l’ingegnere Fabio Boscolo.
«Abbiamo sostenuto sin dall’inizio la piena responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire, ai sensi dell’articolo 14 del Codice della strada, tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza e l’incolumità degli utenti», ha commentato l’avvocato Massimiliano Fabio. «Ciò che appare assurdo, e che continueremo a denunciare, è che a distanza di quindici anni e un giorno lo stato dei luoghi in cui avvenne il fatale impatto sia rimasto immutato». Foto di repertorio

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