Sicilia orientale nella morsa del ciclone Harry

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Il maltempo che da diverse ore interessa la Sicilia entra oggi nella fase più delicata, con il picco dei fenomeni legati al ciclone Harry atteso lungo la fascia ionica etnea, il Messinese orientale e parte del Siracusano. La Protezione Civile regionale ha rafforzato il dispositivo di monitoraggio e intervento, attivando a San Giovanni La Punta il Centro Operativo Avanzato (COA), da cui vengono coordinati i collegamenti con prefetture, Comuni, vigili del fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria italiana, Enel e tutte le strutture operative coinvolte.

Al momento non si registrano feriti né danni di particolare gravità, ma il territorio resta sotto stretta osservazione. Centinaia di volontari sono impegnati sin da domenica nella rimozione di rami, lamiere e materiali pericolanti, mentre le condizioni meteo-marine continuano a destare forte preoccupazione, soprattutto lungo la costa ionica, dove il moto ondoso ha raggiunto onde fino a 5-6 metri.

Tra le situazioni più critiche quelle che riguardano i lungomari dei Comuni ionici del Messinese, interdetti per motivi di sicurezza. A Santa Teresa di Riva, il sindaco Danilo Lo Giudice ha segnalato l’apertura di una voragine nel manto stradale del lungomare, in zona Barracca. La violenta mareggiata ha causato nuovi e gravi danni alla sede stradale, già chiusa al traffico: in più punti la carreggiata risulta pericolosa e un’auto è finita all’interno del cedimento. Il conducente è stato soccorso dalla Polizia Locale e dai volontari della Croce Rossa e trasferito in ospedale per accertamenti. Il lungomare resta chiuso a pedoni e veicoli, con percorsi alternativi obbligatori, mentre l’emergenza è ancora in corso.

In via precauzionale, il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha sollecitato diversi sindaci a disporre evacuazioni temporanee, che hanno riguardato complessivamente circa 190 persone. A Giampilieri Marina sono stati evacuati 32 ospiti di una  RSA. Ad Acireale è stato disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala, mentre a Riposto sono state evacuate tre persone da abitazioni in aree a rischio.

Nel Siracusano, a Pachino, Marzamemi e in contrada Granelli, i sindaci hanno ordinato lo sgombero di alcune abitazioni. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 70 gli interventi dei vigili del fuoco di Siracusa, chiamati a operare per alberi e pali abbattuti dal vento, cavi elettrici divelti, interruzioni di energia, elementi costruttivi pericolanti e ostacoli alla viabilità, con interventi concentrati soprattutto tra Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo.

Particolare attenzione resta rivolta alla fascia ionica del Messinese, dove il peggioramento delle condizioni marine ha portato alla chiusura dei lungomari in otto comuni: Giardini Naxos, Letojanni, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia e Alì Terme. In diversi tratti la viabilità è stata modificata con deviazioni e doppi sensi di marcia sulla SS 114.

Sempre nel Messinese, a seguito dell’esondazione del fiume Agrò, è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni la SS 114 “Orientale Sicula” nel tratto compreso tra il km 35,500 e il km 35,400, nel territorio di Sant’Alessio Siculo. Il traffico è stato deviato in loco, con l’intervento delle squadre Anas e delle Forze dell’Ordine per il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.

Situazione sotto controllo anche a Milazzo, dove dalle prime ore della mattina è in corso un capillare monitoraggio del territorio da parte del Comune, con il supporto della Protezione Civile, della Polizia Municipale e del personale tecnico. I torrenti Mela e Floripotema, in aumento di livello, sono costantemente sorvegliati. Criticità si registrano lungo la SP 74 (litoranea di Ponente) per allagamenti della carreggiata e in via Firenze, chiusa al traffico perché non percorribile. Nella zona di Levante, le principali problematiche riguardano i porticcioli e alcune imbarcazioni.

La Protezione Civile regionale rinnova infine l’invito alla popolazione a mantenere la massima cautela, rispettando ordinanze e indicazioni delle autorità locali, evitando spostamenti non necessari e tenendosi lontani da spiagge, lungomari e aree a rischio, poiché nelle prossime ore sono attesi fenomeni meteorologici ancora intensi. (foto di repertorio)

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