Omicidio Perdichizzi: Bucolo torna in libertà dopo la decisione del Riesame

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Il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto la scarcerazione, senza l’applicazione di alcuna misura cautelare, di Salvatore Bucolo, 37 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto. L’uomo, difeso dagli avvocati Filippo Barbera e Pinuccio Calabrò, era ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio di Giovanni Perdichizzi, ucciso con due colpi di lupara nel pomeriggio di Capodanno del 2013 all’interno di un bar, nel quartiere Sant’Antonio, a pochi passi dalla chiesa del Convento.

La decisione del Riesame trae origine dalla sentenza della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione che, lo scorso ottobre, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Barbera contro la precedente ordinanza con cui lo stesso Tribunale aveva confermato la custodia cautelare in carcere.

Bucolo era stato arrestato il 30 marzo scorso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, insieme al presunto complice Giovanni Crinò, detto “Roccia”, difeso dall’avvocato Tino Celi. Secondo la ricostruzione della Procura, i due avrebbero fatto parte del commando che, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, portò a termine l’agguato mortale ai danni del boss Perdichizzi, che in quel momento si trovava nel bar per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con alcuni amici. Dopo l’azione fulminea, i killer si sarebbero dileguati in direzione delle campagne di Castroreale. In seguito, gli investigatori rinvennero i resti carbonizzati di uno scooter.

L’omicidio rimase a lungo irrisolto. Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe da ricondurre a contrasti interni agli ambienti criminali, legati alla cattiva gestione dei proventi delle estorsioni e alla ritenuta inaffidabilità della vittima.

Contro i provvedimenti restrittivi, le difese avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame, che aveva disposto la scarcerazione di Crinò per insufficienza di indizi, confermando invece il carcere per Bucolo. A suo carico, infatti, erano state ritenute particolarmente circostanziate le chiamate in correità di alcuni collaboratori di giustizia.

Da qui il successivo ricorso in Cassazione che la Suprema Corte, nonostante il parere contrario del Procuratore Generale, ha accolto integralmente, annullando l’ordinanza e imponendo una nuova valutazione alla luce dei principi indicati.

All’esito della nuova udienza,  caratterizzata anche da ulteriori produzioni difensive, il Tribunale del Riesame ha accolto le richieste degli avvocati Barbera e Calabrò, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari e disponendo la scarcerazione di Bucolo.

Il procedimento per l’omicidio Perdichizzi proseguirà comunque. Il prossimo 28 gennaio è infatti fissata l’udienza preliminare davanti al GIP Ornella Pastore, nel corso della quale Bucolo e Crinò compariranno e dovranno eventualmente comunicare la scelta di accedere a riti alternativi.

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