Un grave incidente sul lavoro ha sconvolto nel pomeriggio di ieri la comunità di Valdina, in provincia di Messina. A perdere la vita è stato un uomo di 69 anni, originario della provincia di Avellino, precipitato da un’altezza di circa quattro metri all’interno dei capannoni di un’azienda specializzata nella produzione di laterizi, nella frazione di Fondachello.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il lavoratore stava effettuando un intervento di saldatura su alcune strutture metalliche quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto. L’incidente si è verificato intorno alle 15 e le condizioni dell’uomo sono apparse fin da subito disperate.
I responsabili dello stabilimento hanno immediatamente allertato i soccorsi, ma all’arrivo del personale sanitario non c’è stato nulla da fare: il 69enne è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate nella caduta.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione, che hanno avviato gli accertamenti di rito per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.
"Gli accertamenti sono in corso per stabilire ladinamica dell'incidente- dichiara Roberto Saia, Resp. Lavoro Segreteria Prov le PD Messina-, ma ancora una volta dobbiamo constatare l'età del lavoratore deceduto, 69 anni e l' altezza dal suolo in cui operava, oltre 4 metri, altezza che presuppone l'utilizzo di dispositivi di sicurezza che gli avrebbero impedito di cadere tragicamente
nel vuoto. Al netto di tutti i rilievi in corso e le considerazioni specifiche sul caso, si ripropone drammaticamente il tema della sicurezza sul lavoro e della esiguità dei controlli nei cantieri".
Lo scorso anno, fino ad ottobre, i morti sul lavoro in Sicilia sono stati 77, con un trend di crescita del 8,4%, con Messina che pesa circa un 20% del totale Siciliano. Dati allarmanti, specie se affiancati a quelli sui controlli che vede un totale, in tutta la Sicilia, di soli 70 ispettori a fronte di un fabbisogno stimato di circa 300 unità.
"É inaccettabile l'immobilismo del governo regionale su quello che non è più un fenomeno, ma una caratteristica strutturale del lavoro in Sicilia, caratterizzato da insicurezza, precariato e scarsissima dignità. A ciò si aggiunga, e non a caso, il processo di desertificazione produttiva ed occupazionale proprio nella zona dell"incidente di ieri" conclude Saia.
"È agghiacciante constatare che in questa Repubblica si possa uscire di casa per lavorare senza la certezza di farvi ritorno – dichiara Antonino Portaro, segretario del circolo PD Torregrotta Valle del Niceto.
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