Intervento della Guardia Costiera sui depuratori di Basicò, rimosse oltre 136 tonnellate di rifiuti.
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La Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Milazzo, attraverso il proprio Nucleo Operativo
di Polizia Ambientale, ha condotto un’articolata attività di controllo ambientale nel territorio
del Comune di Basicò (ME), finalizzata alla tutela delle risorse idriche e al corretto
funzionamento del ciclo di depurazione delle acque reflue.
Nel corso di un’ispezione eseguita nel mese di febbraio 2025, sono stati sottoposti a verifica
i due presidi depurativi comunali ubicati in contrada Prisa e nella frazione Toscano. Gli
accertamenti tecnici e documentali hanno fatto emergere significative criticità sotto il profilo
gestionale, autorizzativo e ambientale.
In particolare, è stata riscontrata la presenza di ingenti quantitativi di fanghi di depurazione
e di altri rifiuti, accumulati da lungo tempo nei letti di essiccamento senza essere avviati
alle previste operazioni di smaltimento, nonché la mancanza dei titoli autorizzativi allo
scarico dei reflui, in violazione della normativa ambientale vigente. Complessivamente è
stato stimato un deposito di circa 131 metri cubi di rifiuti.
Alla luce delle irregolarità accertate, la Guardia Costiera di Milazzo ha proceduto agli atti di
polizia giudiziaria nei confronti dell’amministrazione civica, informando la competente
Autorità Giudiziaria ed elevando le previste sanzioni amministrative.
L’azione repressiva è stata immediatamente affiancata da un’attività di ripristino
ambientale, avviata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e condotta in coordinamento
con A.R.P.A. Sicilia, attraverso l’attivazione delle procedure di asseverazione previste dalla
normativa ambientale.
Grazie a tale intervento, sono state avviate le operazioni di rimozione e bonifica dei rifiuti,
iniziate nel mese di maggio 2025 e concluse a novembre 2025, che hanno portato al
completo risanamento dei siti interessati.
Nel corso delle attività sono stati conferiti complessivamente rifiuti per circa 136.000 kg, di
cui:
• 27.400 kg di fanghi di depurazione,
• 100.800 kg di sabbie di processo,
• 8.100 kg di materiale misto di costruzione e demolizione,
tutti correttamente avviati a smaltimento secondo le procedure previste dalla normativa
vigente.
L’operazione ha prodotto un concreto e tangibile beneficio ambientale, eliminando una
situazione di degrado protrattasi nel tempo e ripristinando condizioni di sicurezza e
regolarità nella gestione dei presidi depurativi, a tutela dell’ambiente.

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