Etna in attività: fontane di lava e nube di cenere dal cratere di Nord-Est

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Da ieri gli occhi dei catanesi e non solo sono puntati verso la vetta dell’Etna. L’eruzione in corso ha cambiato rapidamente scenario: la consueta attività stromboliana dei crateri sommitali si è intensificata, trasformandosi in spettacolari fontane di lava accompagnate da una massiccia emissione di cenere vulcanica, proveniente in particolare dal cratere di Nord-Est.

L’attività esplosiva è continua e violenta. Le esplosioni ritmiche proiettano in aria materiale incandescente che ricade lungo i fianchi del cono, mentre una colonna di cenere imponente si innalza sopra il vulcano. La nube, densa e ben delineata, ha assunto una forma sorprendente, simile a un gigantesco “fungo”, suscitando forte impressione e richiamando alla memoria immagini di scenari drammatici e primordiali.

A confermare l’evoluzione del fenomeno è il Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), l’avviso per l’aviazione emesso dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo di Catania. Il bollettino è stato portato al livello rosso, il più alto su una scala di quattro, a indicare una significativa emissione di cenere potenzialmente pericolosa per il traffico aereo.

Nonostante l’intensità dell’eruzione, al momento l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania non risulta compromessa. La situazione resta comunque costantemente monitorata.

Dalla rete di sorveglianza dell’INGV-OE emergono valori elevati del tremore vulcanico, un parametro che indica l’energia interna del vulcano e la risalita del magma nei condotti. Un segnale chiaro di una fase eruttiva ancora dinamica per il vulcano attivo più alto d’Europa.

L’Etna continua così a offrire uno spettacolo di straordinaria potenza naturale, tra fascino e timore, ricordando ancora una volta la forza viva che anima il cuore della Sicilia.

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