Presentato il nuovo libro di Italo Toni dal titolo " Eolie, civiltà e vita degli eoliani"

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Una cornice suggestiva come quella del Bar Faraglione di Vulcano ha fatto da sfondo, nei giorni scorsi, alla presentazione del libro Eolie, civiltà e vita degli eoliani di Italo Toni. L'incontro ha saputo richiamare un folto e attento pubblico di isolani, studiosi e appassionati di storia locale, trasformandosi in una preziosa occasione di riflessione sull'identità dell'arcipelago.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’ex sindaco Mariano Bruno, che ha introdotto gli interventi sottolineando il valore della memoria storica per le comunità isolane. Ha poi preso la parola il giudice onorario Onofrio Natoli, il quale ha sintetizzato con efficacia il cuore dell'opera di Toni: l'urgenza di preservare e consegnare alle future generazioni il ricchissimo patrimonio culturale, le tradizioni e l'identità etno-antropologica che caratterizzano da secoli le "sette sorelle" del Tirreno.

È seguito l'intervento del giornalista Antonio Brundu, attento cultore delle tradizioni eoliane e autore della prefazione del volume. Riprendendo un passaggio del suo testo, Brundu ha evidenziato come l'autore abbia sperimentato in prima persona, fin dalla giovinezza, il lavoro nei campi, le fatiche e la saggezza della vita contadina e marinaresca. «Tutti questi elementi essenziali alla vita non devono scomparire – è stato il monito – ma bisogna fare in modo che ritornino, a partire dal legame con la terra, per evitare che le usanze di un tempo vadano definitivamente perdute».

L'evento è stato impreziosito da un toccante intermezzo poetico con la recita di alcune composizioni da parte di Maria Sofia Faralla, nipote dello scrittore.

Subito dopo ha preso la parola il professor Maurizio Milio, che ha condiviso con i presenti un appassionante spaccato di storia familiare legato alla propria radice materna, la famiglia Firenze di Malfa (Salina). Il professor Milio ha ricordato la figura del bisnonno Angelo che, insieme al fratello, era proprietario e armatore di velieri adibiti al cabotaggio lungo la rotta tirrenica Messina-Palermo. Quelle imbarcazioni trasportavano le eccellenze di Salina: dai barili di acciughe sotto sale alla celebre Malvasia, sino ai pregiati capperi.

Un'epopea marittima che conobbe un drastico cambio di rotta negli anni '20 quando, a causa delle severe difficoltà economiche dell'epoca, la famiglia Firenze fu costretta a cedere navi e proprietà per intraprendere la via dell'emigrazione verso gli Stati Uniti. Stabilitisi nell'area di Boston, i Firenze riuscirono a rialzarsi con straordinario spirito d'iniziativa, arrivando a fondare la nota catena di supermercati Florence & Florence (dalla traduzione in inglese del cognome di famiglia).

Nel corso del dibattito, Italo Toni ha lanciato una proposta concreta: portare la testimonianza e le tradizioni del passato all'interno delle scuole dell'arcipelago, affinché i giovani eoliani possano riappropriarsi delle proprie radici.

A chiudere l'evento è stato nuovamente Mariano Bruno, il quale ha ribadito l'importanza di organizzare con maggiore frequenza momenti di incontro culturale di questo spessore.

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