Progetto CO.M.EDIL–Nebrodi CER, Energia condivisa e inclusione
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Un impianto fotovoltaico da 99 kW, una comunità energetica aperta al territorio e un progetto che affianca alla transizione ecologica una forte componente sociale. Sarà presentata mercoledì 23 settembre, alle ore 11, l’iniziativa che vede insieme CO.M.EDIL e Nebrodi CER.
La conferenza stampa servirà a illustrare non soltanto gli aspetti tecnici dell’intervento, ma soprattutto le opportunità che una Comunità Energetica Rinnovabile può offrire a famiglie, lavoratori, imprese, enti pubblici e associazioni.
Il progetto prevede la realizzazione, sulle coperture della sede CO.M.EDIL, di un impianto fotovoltaico da 99 kW, composto da circa 220 moduli. La produzione stimata è di circa 135 MWh all’anno, equivalente al fabbisogno elettrico medio di una cinquantina di famiglie. L’intervento è stato ammesso al contributo PNRR, finanziato dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU, fino al 40% della spesa ammissibile.
Ma sarà soprattutto la dimensione comunitaria a caratterizzare l’incontro di Brolo.
Basilio Ricciardello, CEO di CO.M.EDIL, evidenzia che il progetto “è esportabile” e l’incontro con i media è teso proprio per aprire il confronto sulle potenzialità di un modello che può superare i confini della singola azienda. L’obiettivo è mostrare concretamente come la produzione e la condivisione dell’energia possano trasformarsi anche in strumenti di inclusione, welfare e sostegno alle fasce più fragili.
La Comunità Energetica, infatti, consente la partecipazione anche a chi non possiede un proprio impianto: famiglie, imprese, enti e associazioni che si trovano nell’area servita dalla stessa cabina primaria possono aderire come consumatori, senza dover cambiare fornitore o contatore. I benefici derivanti dall’energia condivisa vengono poi redistribuiti dalla comunità secondo il proprio regolamento.
Particolare attenzione sarà dedicata alla funzione sociale del progetto. A Brolo è previsto il coinvolgimento delle famiglie in condizioni di povertà energetica, mentre CO.M.EDIL intende essere la prima impresa della comunità a condividere con i propri dipendenti i benefici generati dall’energia attraverso un progetto di welfare aziendale.
C’è poi il capitolo dedicato ai più piccoli. Con “Dina + Neo – L’energia che diventa comunità”, Nebrodi CER, come evidenzia Giuseppe Frusteri, ceo dell’azienda, porterà nelle scuole primarie un percorso educativo pensato per spiegare ai bambini, attraverso giochi e attività, concetti come produzione, condivisione e comunità energetica. L’idea è costruire un percorso che dalla scuola arrivi alle famiglie e, quindi, alla comunità.
Sul fronte aziendale, l’impianto si inserisce inoltre nel percorso di transizione già avviato da CO.M.EDIL, che comprende l’utilizzo di escavatori elettrici e soluzioni a basse emissioni. L’energia fotovoltaica potrà essere utilizzata anche per la ricarica dei mezzi, con l’obiettivo di ridurre consumi, emissioni e rumore nei cantieri.
Nel corso dell'incontro sarà illustrato anche Nebrodi Token, progetto ancora in fase di definizione che punta a fare circolare sul territorio una parte dei benefici già maturati dalla comunità energetica attraverso punti utilizzabili presso cooperative e attività aderenti dei Nebrodi. La documentazione precisa che non si tratta di una criptovaluta né di uno strumento di investimento.
La conferenza di mercoledì vuole quindi andare oltre la presentazione di un impianto fotovoltaico. La sfida è costruire attorno all’energia una comunità, mettendo insieme impresa, amministrazioni locali, scuola, famiglie e sistema produttivo.
Ed è proprio il coinvolgimento dei sindaci del comprensorio voluto da Basilio Ricciardello a dare all’appuntamento una prospettiva più ampia: partire da Brolo per discutere di un modello potenzialmente replicabile, nel quale la transizione energetica possa generare non soltanto risparmio e sostenibilità, ma anche inclusione, solidarietà e valore che rimane sul territorio.

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