Sfila all’ottavo mese con il pancione
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Si chiama Federica Motta la modella e insegnante di portamento che, all’ottavo mese di gravidanza e con il pancione scoperto, ha sfilato sulla passerella di “Brucoli sotto le stelle”, conquistando il pubblico con una presenza scenica capace di suscitare stupore, emozione e lunghi applausi.
A cogliere la vera essenza di quel momento è stato Michele Isgrò, fotografo con una consolidata esperienza internazionale nella fotografia di passerella e uno sguardo allenato a leggere le dinamiche più autentiche del fashion system. Attraverso il suo obiettivo, Federica è stata raccontata innanzitutto nella sua dimensione professionale: non semplicemente come una donna incinta in passerella, ma come una modella pienamente consapevole del proprio corpo, della propria tecnica e del proprio ruolo.
Una sintonia, quella tra Isgrò e Federica Motta, che affonda le radici anche nel libro 10mila chilometri di moda, nel quale la modella è protagonista delle pagine dedicate alla postura e alle geometrie visive della passerella.
L’episodio si inserisce in una più ampia evoluzione del linguaggio della moda e della fotografia, sempre più orientato verso una rappresentazione autentica, inclusiva e contemporanea della bellezza. Dalle modelle curvy alle donne age e mature, fino alla maternità, la passerella sembra progressivamente allontanarsi dai rigidi stereotipi estetici del passato per restituire centralità alla personalità, alla fisicità e all’energia dei soggetti.
Un percorso che, per certi versi, richiama la rivoluzione dello sguardo introdotta da grandi maestri della fotografia di moda come Richard Avedon, capaci di mettere in discussione i codici estetici tradizionali e di trasformare il corpo e la persona in strumenti di espressione artistica.
Al di là della forte componente emotiva, la presenza di Federica Motta ha lanciato un messaggio preciso: maternità, passione e professionalità non sono dimensioni necessariamente in conflitto. Sempre più donne scelgono infatti di proseguire le proprie attività e coltivare le proprie passioni anche durante la gravidanza, fino a quando le condizioni fisiche lo consentono.

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