Successo straordinario per l’Infiorata di Castelbuono dedicata a San Francesco d'Assisi

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Un autentico fiume di persone ha animato le vie del centro storico di Castelbuono in occasione della XVIII edizione dell’Infiorata, confermando l’evento come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del panorama culturale e turistico siciliano. Migliaia di visitatori, provenienti da ogni parte dell’Isola e da diverse regioni italiane, hanno affollato il borgo madonita per ammirare il suggestivo tappeto floreale che ha trasformato il cuore del paese in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto. L'infiorata sarà visitabile fino a tutta la giornata del 2 Giugno. 

L’edizione 2026 ha assunto un significato ancora più speciale grazie all’inserimento ufficiale nel programma nazionale delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Un riconoscimento che ha conferito all’evento una dimensione non solo artistica e culturale, ma anche profondamente spirituale, capace di coniugare fede, tradizione e valorizzazione del territorio.

Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione spicca la straordinaria partecipazione della comunità. Sono stati circa 500 gli infioratori coinvolti nella realizzazione delle opere floreali: maestri artigiani, docenti e studenti provenienti da Castelbuono, Cefalù, Noto e San Pier Niceto. Un lavoro corale che, in poco più di tre ore, ha dato vita a grandi quadri dedicati alla figura del Santo di Assisi, trasformando la preparazione dell’Infiorata in un momento di condivisione e appartenenza collettiva.

«L’Infiorata di Castelbuono è giunta alla sua diciottesima edizione e quest’anno è dedicata agli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi – ha dichiarato il presidente dell’associazione Promo Madonie, Johnny La Grua –. Un importante riconoscimento è arrivato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane, che ha inserito la nostra manifestazione nel calendario ufficiale dell’Ottavo Centenario. Oltre alla partecipazione dei maestri infioratori di Castelbuono, Noto e San Pier Niceto, abbiamo avuto l’onore di accogliere le reliquie di San Francesco grazie alla collaborazione con padre Marco Moroni, custode della Basilica Papale di Assisi. La presenza di circa 500 infioratori testimonia la forza di una manifestazione che continua a crescere e a coinvolgere intere generazioni».

Per l’assessore comunale al Turismo e alle Attività produttive, Dario Guarcello, il successo dell’evento è il risultato di un percorso costruito durante tutto l’anno. «Questa manifestazione continua a crescere grazie a una straordinaria sinergia tra istituzioni, associazioni e volontari. Non è il lavoro di un solo giorno, ma il frutto di dodici mesi di programmazione e collaborazione. La vera forza dell’Infiorata risiede nelle persone e nella capacità di costruire un autentico progetto di comunità. Un ringraziamento particolare va alla Regione Siciliana, che continua a sostenere eventi capaci di valorizzare il patrimonio delle Madonie e del Geopark Unesco».

Un forte richiamo ai valori della spiritualità francescana è arrivato anche dal vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, che ha sottolineato il legame tra il messaggio di San Francesco e la ricchezza naturalistica del territorio madonita.

«Questa Infiorata è un inno di lode al Creatore attraverso una delle sue espressioni più belle: i fiori. San Francesco li celebra nel Cantico delle Creature come simbolo della bellezza del mondo. In un territorio ricco di biodiversità come quello delle Madonie, questo legame appare naturale. Ma vi è anche un altro aspetto che rende la manifestazione particolarmente significativa: nasce dalla collaborazione di tante realtà diverse. Come i fiori, che nella loro varietà creano armonia e bellezza, così le comunità riescono a esprimere il meglio di sé quando lavorano insieme. L’Infiorata rappresenta un prezioso segno di unità, condivisione e partecipazione».

Tra i momenti più emozionanti dell’intera manifestazione, l’arrivo delle reliquie di San Francesco d’Assisi, accolte con grande partecipazione dalla comunità castelbuonese e custodite fino al 3 giugno nell’ex convento dei Cappuccini. Un evento che ha contribuito a rendere ancora più intensa e coinvolgente l’esperienza vissuta dai visitatori.

Il grande successo registrato nel corso delle giornate dell’Infiorata conferma la capacità di Castelbuono di proporsi come punto di riferimento nel panorama degli eventi siciliani, valorizzando la propria identità attraverso un equilibrio vincente tra tradizione, cultura, spiritualità e attrazione turistica. Un risultato che premia il lavoro dell’associazione Promo Madonie, dell’amministrazione comunale, delle scuole, dei volontari e di tutti coloro che hanno contribuito a trasformare migliaia di petali in un grande racconto collettivo di bellezza

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