Operaio muore travolto da un nastro trasportatore

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Un nuovo lutto colpisce il mondo del lavoro a Barcellona Pozzo di Gotto. Antonio Rocco Russo, 60 anni, residente a Condrò, è deceduto, ieri, in un tragico incidente in un’azienda di lavorazione e trasformazione agrumi del territorio del Longano. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario durante le operazioni quotidiane.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Milazzo, il personale sanitario, i carabinieri e la polizia. Nonostante i soccorsi immediati, per l'operaio non c’è stato nulla da fare. Le autorità hanno aperto un’indagine per chiarire le cause precise della tragedia.

Il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti, e la segretaria generale della Flai-Cgil Messina, Pina Isgrò, hanno espresso profondo cordoglio:

“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro. Una tragedia che si inserisce in una lunga e inaccettabile scia di sangue nel nostro territorio e in tutto il Paese. È il secondo decesso dall’inizio dell’anno nella nostra provincia. Non si può morire mentre si lavora. Non è una fatalità: è una sconfitta per tutti.”

Secondo i rappresentanti sindacali, la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità concreta, non solo un obbligo normativo:

“È indispensabile rafforzare la cultura della sicurezza, investire in formazione continua, garantire controlli più stringenti e assicurare che tutte le aziende rispettino pienamente le norme in materia di salute e sicurezza. La sicurezza non è un costo ma un diritto fondamentale. Ogni lavoratrice e lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo. Nel 2026 non è accettabile continuare a morire nei campi, nei cantieri o nelle fabbriche.”  I sindacalisti hanno poi rivolto un appello alle istituzioni:

“Chiediamo che si faccia piena luce sull’accaduto, che vengano accertate eventuali responsabilità e che si rafforzino immediatamente le attività di vigilanza in tutti i settori lavorativi della provincia. È urgente un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro, basato su prevenzione, controlli, investimenti e responsabilità condivise. Di fronte a questa ennesima tragedia non bastano parole: servono azioni concrete e scelte politiche e imprenditoriali che mettano al primo posto la vita e la dignità delle persone.”

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