Niscemi, salvati 350 libri dalla biblioteca sul fronte di frana

Visite: 637

Un’operazione delicata, studiata nei minimi dettagli, ha permesso ai vigili del fuoco del comando provinciale di Caltanissetta di mettere in salvo circa 350 volumi custoditi nella biblioteca che ospita la preziosa collezione di Angelo Marsiano, considerata una delle più importanti testimonianze storiche di Niscemi.

La struttura, situata sul fronte della frana che da settimane minaccia l’area, è in parte sospesa nel vuoto. Tra crepe e pavimenti instabili, i soccorritori sono riusciti a entrare e a recuperare una parte significativa del patrimonio librario.

L’intervento è stato condotto con strumentazioni ad altissima precisione. Puntatori laser direzionati verso l’edificio monitoravano in tempo reale eventuali movimenti, con una sensibilità capace di rilevare spostamenti di appena due decimi di millimetro. A supporto delle operazioni anche un drone, che ha trasmesso immagini costanti dall’alto, e il sistema di sensiori capaci di individuare vibrazioni e variazioni di inclinazione fino a un grado.

Il comandante provinciale, Salvatore Cantale, ha spiegato le fasi dell’intervento: prima lo studio delle planimetrie e delle fotografie per individuare la collocazione esatta dei volumi, poi la perforazione del muro di un edificio retrostante per creare un accesso sicuro. Da lì i vigili del fuoco hanno legato intere librerie e le hanno trascinate all’esterno, riducendo al minimo il tempo di permanenza all’interno della struttura pericolante.

La raccolta complessiva conta circa 4.000 testi, tra opere antiche e documenti storici di grande valore. Oltre ai libri, la biblioteca conserva mappe, fotografie e materiali che raccontano la storia sociale e culturale di Niscemi. Un patrimonio che rischiava di andare perduto per sempre.

Non è stato invece possibile recuperare i volumi custoditi nel seminterrato: l’area si trova nella porzione di edificio dove il terreno ha già ceduto. I tempi necessari per un intervento in quella zona sarebbero stati incompatibili con il livello di rischio.


Un mese di emergenza: il dispositivo di soccorso resta operativo

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo attivato per fronteggiare l’emergenza legata all’evento franoso di Niscemi. Da oltre un mese i vigili del fuoco operano attraverso una struttura modulare avanzata che garantisce coordinamento, monitoraggio e assistenza alla popolazione.

Il Posto di Comando Avanzato (PCA) raccoglie e gestisce le richieste dei cittadini, mentre il Modulo di Supporto Logistico (MSL) assicura la piena operatività del personale proveniente da tutta la regione.

Fondamentale il lavoro del nucleo USAR, impegnato nel monitoraggio continuo della stabilità dell’area con sensori e puntatori laser in grado di rilevare movimenti millimetrici del terreno. Il modulo TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e i droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) consentono una mappatura quotidiana e dettagliata dell’evoluzione della frana, grazie alla georeferenziazione e alla sovrapposizione di immagini aeree ad alta risoluzione.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments