La nota dell'amministrazione comunale sull'ospedale di Sant'Agata Militello

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A pochi giorni dall'incontro a difesa dell'ospedale di Sant'Agataa Militello promosso dal comitato cittadino e dai consiglieri di minoranza si fa sentire con una nota l'amministrazione comunale. Gli assessori e i consiglieri vicini al sindaco Bruno Mancuso evidenziano che “la battaglia affinché l’ospedale di Sant’Agata Militello abbia la giusta attenzione e la dignità che merita, ha sempre visto in prima fila Bruno Mancuso, tanto nella qualità di sindaco quanto di Senatore della Repubblica, e le sue amministrazioni. Innumerevoli sono- si sottolinea nel documento - le iniziative, le sollecitazioni, le prese di posizione, anche forti, i dossier e gli incontri istituzionali a tutti i livelli, sia regionali che nazionali, condivisi e promossi negli anni insieme all’Assemblea dei sindaci del Distretto Sanitario 31, per tentare di arginare un depotenziamento dell’ospedale santagatese che affonda, purtroppo, le proprie radici in scelte politiche e strategiche di un passato remoto che ha visto tra i protagonisti coloro i quali hanno ricoperto, e in alcuni casi continuano a ricoprire, ruoli di vertice a vario titolo nella gestione della sanità siciliana....

Di fronte ad un servizio sanitario pubblico che evidentemente non riesce ad assicurare determinate prestazioni, abbiamo accolto positivamente e con favore l’iniziativa dell’ASP di Messina per l’esternalizzazione di alcune attività specialistiche chirurgiche ed ambulatoriali, transitata attraverso una procedura pubblica con la predisposizione di diversi avvisi per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse, aperta alla partecipazione di tutti gli enti accreditati del servizio sanitario nazionale. Non si comprende – continua il documento - come il supporto del settore privato possa essere salutato e plaudito altrove come panacea (vedasi recente affidamento del Pronto Soccorso dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto o lo stesso “Giglio” a Mistretta) ed allo stesso tempo additato dagli stessi soggetti nel caso dell’ospedale di Sant’Agata Militello come origine di tutti i mali.

In questa sede, appare conducente ribadire che in occasione del confronto, tuttora aperto, sulla nuova bozza di rete ospedaliera presentata dall’Assessore regionale alla Salute, l’assemblea dei sindaci si è dichiarata assolutamente insoddisfatta per i contenuti della proposta, che non tiene conto delle peculiarità di un territorio che riveste caratteristiche che meritano maggiore attenzione da parte delle Autorità preposte...

Crediamo – continua la nota dell'amministrazione comunale santagatese - che la tutela della salute pubblica non debba avere alcun colore politico né appartenenza e che tale nobile impegno non possa essere svilito e mortificato a strumento e pretesto per corroborare irriducibili conflitti localistici, conditi da accuse gratuite ed illazioni infondate, spesso evidentemente discordanti con la stessa realtà storica dei fatti.

Del tutto pretestuose e gratuite appaiono, in questo senso, proseguono gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza -  le polemiche sollevate da un’opposizione consiliare immatura e politicamente incapace, il cui sport preferito è quello di attaccare, sempre e comunque, il sindaco e l’amministrazione comunale, anche quando è ben noto che le competenze in materia sanitaria ricadono in capo ad altri soggetti.

La battaglia per il diritto alla salute, va da sé, non riguarda solo i cittadini e l’amministrazione del comune di Sant’Agata Militello, che certamente, nella qualità di capofila del distretto e sede del presidio ospedaliero svolge un ruolo propulsivo e di coordinamento, ma interessa le comunità dell’intero hinterland nebroideo coinvolgendo dunque a pieno titolo ed in egual misura tutti sindaci ed i rappresentati istituzionali.

Per queste ragioni, il desiderio ma al contempo la certezza è che ognuno degli amministratori locali e degli esponenti politici del territorio, a cominciare dai parlamentari eletti in provincia di Messina e componenti della VI Commissione Salute dell’ARS, svolgano con decisione ed efficacia la propria azione a tutela del territorio dei Nebrodi, assicurando quelle risposte concrete attese, oramai, da troppo tempo.

Allo stesso modo, infine, concludono gli assessori e i consiglieri di maggioranza - si fa appello al Presidente della Regione Siciliana, on. Renato Schifani, ed all’Assessore alla Salute, Dott.ssa Daniela Faraoni, affinché si garantisca pari dignità rispetto al bisogno di salute che non può ammettere differenze o discriminazioni alcuna".

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