Assegnata al Centro aiuto alla Vita villetta confiscata alla criminalità

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Adesso in quella villetta a schiera, al 18 di via Danimarca di Bronte, campeggia la targa del Centro aiuto alla Vita, “Franca Minissale”, l'associazione che aiuta le donne alle prese con una gravidanza indesiderata e le giovani madri prive di mezzi.
La villetta è un bene confiscato alla criminalità organizzata che l'amministrazione comunale di Bronte ha deciso di affidare all’associazione.
Prima, infatti, apparteneva ad personaggio ritenuto affiliato a un clan e che dopo essere stato  arrestato nel 2008, divorato dal rimorso, nel 2010 si è tolto la vita nel carcere di Bicocca.
Per questo il sindaco sottolineando l’importanza di mettere a disposizione delle iniziative
più nobili i patrimoni sottratti alle mafie, ha anche parlato di dolore: “Aver consegnato la villetta al
Cav – ha affermato – è stato l’unico atto di giustizia in una vicenda fatta di dolore e sofferenza.
Sono convinto che il Cav la utilizzerà con amore, passione e forza in onore della fondatrice,
l’indimenticata Franca Minissale”.
 
Ed alla consegna, ospiti del presidente del Cav di Bronte, Nino Galati, hanno partecipato
numerose autorità. Assieme alle Forze dell’Ordine, alla Giunta municipale, ai dirigenti degli istituti
scolastici, hanno partecipato l’on. Giuseppe Castiglione, padre Vincenzo Bonanno che ha benedetto i locali, il dott. Dario Sammartino figlio di Franca Minissale e l’ospite d’eccezione della giornata, ovvero la professoressa Marina Casini, presidente nazionale del Movimento per la vita.
 

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