Lunedì i funerali di Sara Campanella, eseguita l'autopsia
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Cinque coltellate, di cui una letale alla giugulare. È quanto emerso ieri dall'autopsia sul corpo di Sara Campanella, la studentessa 22enne uccisa a Messina il 31 marzo scorso. L'esame autoptico avrebbe confermato che la ragazza ha subito cinque coltellate tra schiena e collo, una delle quali, fatale, ha colpito la giugulare, mentre un'altra ha perforato il polmone. L'autopsia è stata condotta all'obitorio del Policlinico di Messina dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, su incarico della Procura di Messina.
La lesione ai vasi del collo si sarebbe rivelata fatale, causando una grave emorragia che ha portato alla morte di Sara in pochi minuti, senza che la ragazza avesse la possibilità di difendersi. Sarebbero state riscontrate anche importanti lesioni sul dorso, segno che inizialmente voltava le spalle al suo aggressore. I disperati tentativi di soccorso da parte dei tre infermieri che hanno prestato la prima assistenza sul marciapiede, seguiti dalle manovre di rianimazione al pronto soccorso del Policlinico, purtroppo non sono stati sufficienti.
Per quanto riguarda l'arma del delitto, non è ancora certo cosa avesse in mano l'aggressore quel pomeriggio. Si ipotizza un coltello, in base al tipo di lesioni riscontrate sul cadavere e al recente ritrovamento effettuato dai carabinieri sul luogo del delitto. Un quadro completo si avrà tra 45 giorni, il tempo necessario per ottenere i risultati degli esami istologici sui tessuti prelevati durante l'autopsia. La Procura continua a indagare, con il pubblico ministero Alice Parialò e l'aggiunto Marco Colamonici, sotto la supervisione del procuratore capo Antonio D'Amato.
Nelle scorse ore i carabinieri hanno posto sotto sequestro l'appartamento in centro a Messina dove il 27enne arrestato per il delitto di Sara, originario di Noto, viveva come studente fuori sede. In quella casa, il giovane non è tornato il 31 marzo, scegliendo invece di nascondersi in un B&B di famiglia nel siracusano. Qui è stato rintracciato dai militari durante la notte e portato nel carcere di Gazzi a Messina.
La salma di Sara verrà dissequestrata nelle prossime ore e restituita alla famiglia per il rientro a Misilmeri. Domenica sarà allestita una camera ardente aperta a tutta la cittadinanza all'interno della chiesa delle Anime Sante. Lunedì 7 aprile, alle ore 11, nella chiesa di San Giovanni Battista, sarà celebrato il funerale dall'arcivescovo Corrado Lorefice. Quel giorno sarà lutto cittadino anche a Messina.

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