Politiche territoriali, Schifani incontra i sindaci della Fua di Messina
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Il presidente della Regione Renato Schifani ha incontrato i sindaci dei Comuni della Fua metropolitana di Messina. Nel corso dell'incontro ha ribadito l'impegno del governo regionale per promuovere progetti di sviluppo e ottimizzare l'uso delle risorse disponibili, potenziare le risorse umane per rafforzare gli organici locali e promuovere un metodo di cooperazione e collaborazione totale. Un approccio che sarà confermato anche per le altre Fua e intendo applicarlo in generale a tutte le amministrazioni territoriali.L'incontro si è svolto nella Prefettura di Messina, con la partecipazione del sindaco metropolitano Federico Basile e di altri sindaci della zona. Durante la riunione, è stata presentata la strategia territoriale approvata dall'assemblea della Fua Messina a novembre 2024. Per questa aggregazione di territori, che conta circa 250.000 abitanti, sono disponibili complessivamente 72,5 milioni di euro, con un ulteriore 15% di quota premiale da assegnare.Il sindaco Basile ha illustrato il cronoprogramma della Fua, che prevede una pianificazione della spesa fino al 2028. Lo scorso dicembre, il dipartimento regionale della Programmazione ha definito la distribuzione delle risorse per le otto Aree Urbane Funzionali (Fua) della Sicilia, che includono le metropoli di Palermo, Catania e Messina, oltre a Trapani, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta e Gela. Queste aree sono riconosciute dalla Regione come "Autorità urbane" per l'attuazione delle strategie territoriali e la selezione degli interventi da finanziare nel Programma Fesr 2021/2027, per un totale di 647,8 milioni di euro, oltre a somme accantonate.La Fua di Messina ha elaborato una strategia che si articola su tre assi: innovazione e competitività, attrattività, vivibilità, e transizione ecologica e digitale. Tra gli interventi previsti ci sono: la promozione della ricerca collaborativa e il rafforzamento del tessuto produttivo per il primo asse; la rigenerazione urbana, il potenziamento dei sistemi di accoglienza turistica e la riqualificazione del patrimonio culturale per il secondo asse; e infine, per il terzo asse, il miglioramento del trasporto pubblico locale, la riduzione dei consumi energetici e l'ottimizzazione della gestione dei rifiuti.

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