Nuovo colpo contro il clan dei Nebrodi, misura cautelare per 37 soggetti

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I Carabinieri del ROS e del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare in collaborazione con i Finanzieri del Comando Provinciale e del personale della Squadra Mobile della Questura di Messina, hanno portato a termine, questa mattina, una vasta operazione sui Nebrodi, in particolare nel territorio di Tortorici. Le forze dell'ordine hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica - D.D.A., a carico di 37 soggetti accusati a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione dedita alla coltivazione/acquisto/detenzione/cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente di vario tipo, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, riciclaggio e autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, malversazioni di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e tentata violenza privata.

Dalle indagini è emersa ancora una volta l’operatività della famiglia mafiosa tortoriciana nelle sue articolazioni dei Bontempo Scavo e dei Batanesi e il forte interesse dell’organizzazione a percepire, secondo l'accusa in maniera fraudolenta, dei contributi erogati dalla Comunità Europea.

Come è stato riferito nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la Stazione Carabinieri di Tortorici, il provvedimento si pone in prosecuzione rispetto agli esiti dall’operazione “NEBRODI” eseguita nel gennaio 2020  che aveva fatto luce sulla fitta interconnessione di interessi criminali sui fondi europei e che aveva portato all’arresto oltre 100 soggetti, per 91 dei quali, nell'ottobre del 2022, i Giudici del Tribunale di Patti, al termine del Processo di I grado, hanno emesso sentenza di condanna per complessivi 600 anni di reclusione. 

In particolare l’odierna attività investigativa, avvalendosi anche delle dichiarazioni rese da 3 collaboratori di giustizia ha consentito di ricostruire, seppur nella preliminare prospettazione accusatoria:

- l’esistenza di un’associazione criminale che avrebbe commesso una indeterminata serie di delitti, contro il patrimonio, tra cui estorsioni e truffe aggravate perpetrate a danno dell’Unione Europea e dell’AGEA;

- l’esistenza e l’operatività di un’associazione dedita alla coltivazione, all’acquisto, alla detenzione, alla cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente, attiva sul versante tirrenico della Provincia di Messina, tra Tortorici, Sinagra, Capo d’Orlando e Rocca di Capri Leone,

- La commissione di numerose truffe ai danni dell’AGEA poste in essere sia da appartenenti al gruppo dei Batanesi che a quello dei Bontempo Scavo.

L'indagine ha portato alla luce anche alcuni presunti episodi estorsivi in danno di un’impresa calabrese impegnata nei lavori di realizzazione del metanodotto nel fiume tra i Comuni di Mistretta e Santo Stefano di Camastra.

Nel dettaglio sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere 2 agli arresti domiciliari e 14 ordinanze interdittive della sospensione dall’esercizio di attività imprenditoriali che legittimino la presentazione di istanze di contributi comunitari o statali.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali i Finanzieri del Comando Provinciale e i Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare hanno eseguito il sequestro preventivo di nr. 349 titoli AGEA, definiti “tossici” poiché acquisiti fraudolentemente e del sequestro, anche per equivalente, di somme superiori a 750.000 Euro da prelevare sui conti di 8 società. Si evidenzia che il procedimento pende in fase di indagine preliminare e che gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

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