Viabilità Milazzo, consiglieri di minoranza chiedono l'intervento del Prefetto
-
Visite: 885
I Consiglieri di minoranza di Milazzo, Lorenzo Italiano, Giuseppe Crisafulli, Alessio Andaloro e Damiano Maisano, tornano ad evidenziare la grave situazione della viabilità cittadina e i pericoli per la pubblica incolumità. Con una lettera aperta chiedono l'intervento del Prefetto di Messina. “Milazzo infatti oggi – scrivono i consiglieri nel documento - è praticamente una città che può contare appena su una strada, l’asse viario, quale via di fuga. Ciò appare inverosimile visto che la città ospita un polo petrolchimico che già alcuni anni addietro ha registrato vicende che hanno fatto scattare situazioni di emergenza in piena notte. Non solo. Milazzo – proseguono i consiglieri comunali - è anche sede del polo ospedaliero di riferimento della provincia di Messina ed in particolare il pronto soccorso accoglie un comprensorio di oltre centomila abitanti. A fronte di questo quadro ci si ritrova con la strada della riviera di Ponente che collega a Barcellona ancora chiusa a causa del ponte mela chiuso per lavori straordinari senza che sia stata creata in alternativa una bretella viaria temporanea. Adesso anche il cavalcavia di Fiumarella che collega alla SS113 chiuso per lavori di manutenzione è intransitabile.Tutto ciò – prosegue la lettera a firma dei consiglieri Italiano, Crisafulli, Andaloro e Damiano - crea notevoli disagi alla collettività, migliaia di automobilisti si riversano sulla sola arteria provinciale che collega il centro città all’Ospedale causando intasamento mettendo a serio rischio i soccorsi con le autoambulanze . Sappiamo che presso codesta Prefettura alcuni anni addietro è stato approvato il "Piano di Protezione Civile contro il Rischio Industriale", strumento trainante sotto molti aspetti anche per la gestione del "Rischio Sismico" in caso di terremoto. Oggi, alla luce di queste vicende sopravvenute, come si andrebbe a gestire la viabilità in caso di evacuazione per evento calamitoso o altro? Milazzo praticamente ha una sola strada di accesso e di uscita, ritenuto che la via Mangiavacca, dove insiste la Raffineria è sempre la prima ad essere interdetta proprio per ragione di sicurezza. Riteniamo ciò intollerabile, proprio per i rischi che la comunità corre, e per questo – conclude la lettera inviata dai consiglieri al Prefetto - chiediamo un Suo autorevole intervento per porre fine a delle criticità che, è più di una impressione, notiamo siano dalle istituzioni locali sottovalutate”.

Leave your comments
Post comment as a guest