Crisi industria, sciopero e corteo dei lavoratori metalmeccanici
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Anche i lavoratori metalmeccanici di Messina e provincia hanno aderito allo sciopero di quattro ore del comparto proclamato a livello nazionale da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. In provincia di Messina lo sciopero è stato esteso a tutta la giornata e, a Milazzo, si è svolto il corteo molto partecipato dei lavoratori e che si è snodato dal varco 8 della Raffineria e sino al piazzale antistante il Comune.
La decisione di allargare a tutta la giornata le ore di sciopero è nata dalla drammatica condizione in cui versa il settore metalmeccanico di questo territorio, privo di investimenti e di piani industriali degni di questo nome, dilaniato dalla precarietà, dagli appalti selvaggi e dalla sistematica pratica del dumping contrattuale.
Lo sciopero nazionale vuole dare vita ad una piattaforma rivendicativa che punta alla soluzione per le crisi aperte e ad una transizione energetica sostenibile sul piano ambientale e sociale. Una situazione esplosiva, perché impatta sui destini di oltre 10.000 operai metalmeccanici dispersi in tutto il territorio, taglieggiati da salari da fame e sottoposti ad ogni forma di abuso, con ricadute drammatiche anche sulla loro salute.
In piazza oggi c’erano i lavoratori di Raffineria, di A2a, del laminatoio Duferco, di tante altre piccole industrie ed aziende locali, a testimonianza di come i lavoratori metalmeccanici messinesi vivano tutti la medesima condizione.

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