16 giugno, si celebra la Giornata Mondiale delle Tartarughe marine
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Il 16 giugno, si celebra la Giornata Mondiale delle Tartarughe marine.
Il Mediterraneo, sebbene rappresenti solo una piccola percentuale della superficie totale degli oceani, lo 0.82%, ospita una straordinaria varietà di vita marina. Con oltre 17.000 specie diverse, questa regione è un importante hotspot di biodiversità marina. E tra questa vasta varietà di specie, le tartarughe marine occupano un posto speciale. Nel Mediterraneo, tre specie di tartarughe marine hanno fatto di queste acque la loro casa: la tartaruga comune (Caretta caretta, l’unica che vi si riproduce), la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea).
Le tartarughe marine trascorrono la maggior parte della loro vita in mare, ma, come altri rettili, respirano aria tramite i polmoni. La deposizione delle uova è l'unica fase vitale che avviene sulla terraferma, di solito tra maggio e agosto nel Mediterraneo. Dopo l'accoppiamento, le femmine raggiungono la spiaggia per deporre le uova, che vengono incubate per circa due mesi. La temperatura influisce anche sul sesso delle tartarughe neonate: temperature superiori a 29°C tendono a produrre femmine, mentre temperature inferiori generano maschi. Una volta raggiunta la maturità sessuale, intorno ai 20-30 anni, le tartarughe ritornano alle stesse aree di riproduzione per deporre le uova. La loro capacità di orientarsi durante queste lunghe migrazioni è influenzata dall’incredibile abilità di percepire il campo geomagnetico terrestre.
Nel Mediterraneo, le tartarughe marine nidificano principalmente lungo le coste orientali del bacino (Grecia, Turchia), mentre in Italia, la Caretta caretta nidifica regolarmente lungo le coste meridionali, in primis di Sicilia e Calabria. Negli ultimi cinque anni si è registrato un aumento del numero dei nidi in Italia, grazie soprattutto alla infaticabile attività di controllo e monitoraggio delle spiagge da parte dei volontari. Nel 2022 il WWF Italia ha monitorato 57 nidi di Caretta caretta.
Ma queste magnifiche creature sono minacciate: l'inquinamento da plastica - fa sapere il wwf - soffoca le sue acque, con 570.000 tonnellate di plastica che finiscono in mare ogni anno.
Stime indicano che in Mediterraneo oltre 150.000 tartarughe ogni anno vengano catturate accidentalmente da ami da pesca, lenze e reti. L'inquinamento luminoso costiero rappresenta un'altra minaccia per le tartarughe marine.

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