La Porta delle Farfalle, a Librino la più grande scultura al mondo in bassorilievo ceramico
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Sarà inaugurata venerdì prossimo a Librino, quartiere di Catania, la Porta delle Farfalle, la più grande scultura al mondo in bassorilievo ceramico, Durante la prima Giornata della Creatività voluta dal mecenate di castel di Tusa Antonio Presti, , le librerie e gli editori catanesi doneranno un migliaio di libri alle scuole del quartiere periferico, «manifestando quella condivisione di futuro, che solo attraverso la cultura può rivelarsi con tutta la sua potenza», sottolinea il maestro Presti.
Un dono che avverrà all’ombra di una delle 50 opere realizzate con oltre 100mila formelle di terracotta: la “Porta della Conoscenza”, che raffigura un tempio le cui colonne sono composte da libri che rappresentano alcune opere “patrimonio dell’umanità”, come l’Eneide, l’Odissea, il Corano, la Costituzione, La Bibbia, Il Piccolo Principe. «Un’opera che è un vero e proprio Inno ai valori della cultura, della condivisione, della coscienza comune – continua Antonio Presti – i libri sono strumenti per affrontare il mondo, per coltivare i sogni, per nutrire l’anima. Con questo gesto vogliamo restituire sacralità alla parola: in contrapposizione a questa contemporaneità che spesso si ciba solo di fast-food, chat e follower, vogliamo sfamare la nostra anima con le parole. Un messaggio di fiducia alle nuove generazioni; un elogio alla cultura che rende liberi e non schiavi; un invito a non rimanere “bruchi” ma a volare in alto con i pensieri e le idee, proprio come le farfalle».
Librino edificando “La Porta della Conoscenza” s’impegna a proteggere i libri e tutto ciò che custodisce la loro esistenza: dalle biblioteche pubbliche alle librerie. «Bisogna consegnare alle nuove generazioni l’educazione a leggere tra le righe di questo presente – continua Presti - nelle nostre città le librerie sono luogo di sacralità e dovrebbero essere salvaguardate, difese, valorizzate. La più bella forma di viaggio, dentro e oltre la storia, è contenuta tra le pagine dei libri. Compriamo libri; regaliamo libri; visitiamo biblioteche e frequentiamo librerie: è questo il messaggio che vorrei diffondere. Librino da oggi protegge la conoscenza – conclude Antonio Presti - gli abitanti del quartiere hanno creato la Porta della Conoscenza: un sapere che restituisce democrazia di libertà. In questa contemporaneità di analfabetismo funzionale i giovani devono riprendere i libri in mano per riscoprire la passione per la lettura. La diffusione della conoscenza è una priorità. Il sapere è libertà, l'ignoranza è schiavitù».
Ai piedi dell’opera “La Porta della conoscenza”, venerdì avverrà la consegna dei libri ai bambini e alle famiglie presenti all’evento. Con questo piccolo ma significativo dono, gli operatori culturali intendono stimolare l'attenzione verso i quartieri periferici e "fragili" della città, esaltando, tra le altre cose, la riqualificazione urbanistica di questi luoghi.

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