16enne morto carbonizzato, proseguono le indagini
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Procedono a 360 gradi e senza sosta le indagini sulla morte di Serti Ayman, il 16enne trovato, la scorsa settimana, semicarbonizzato nel pacheggio Italia '90, antistante il campo sportivo di Merì. L'area è attualmente sotto sequestro e gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal suicidio all'omicidio. Tutte le ipotesi rimangono aperte e si sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo. Giovedì scorso il giovane si sarebbe recato in una pizzeria del piccolo comune, situato al confine con Barcellona PG. Avrebbe dovuto acquistare la cena da portare a casa ma i familiari non hanno avuto più sue notizie. Solo diverse ore dopo i carabinieri hanno comunicato alla famiglia la tragica notizia. Il corpo senza vita del ragazzo è stato trovato nel parcheggio collocato alla periferia del paese. All'esterno dell'area posta sotto sequestro un mazzo di fiori ricorda il 16enne. I familiari, assistiti dall'avvocato Giuseppe Coppolino, escludono categoricamente la pista del suicidio e si sono messi a completa disposizione dell'autorità giudiziaria per trovare la verità sulla morte del ragazzo.
Oltre alle analisi del cellulare ritrovato intatto vicino al cadavere del 16enne, venerdì pomeriggio è stata anche eseguita l'autopsia dal legale Letterio Visalli, secondo quanto disposto dal procuratore Dora Esposito titolare dell'inchiesta. Il corpo del ragazzo è stato condotto all'obitorio dell'ospedale "Cutroni Zodda" di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione dell'autorità.
Serti era il più piccolo dei figli, dopo il fratello e la sorella. Aveva da poco chiesto e ottenuto dall'Istituto "Copernico" il trasferimento per andare all'istituto commerciale di Barcellona Pozzo di Gotto. Gli inquirenti per cercare di far luce sulla vicenda stanno raccogliendo anche le deposizione dei docenti del ragazzo e dei compagni di scuola.

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