L’antica città di Halaesa avrà il suo teatro

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L’antica città di Halaesa avrà il suo teatro. Ad anticiparlo era già stato il sindaco di Tusa durante il convegno di presentazione dei risultati della Missione Archeologica
2022 ad Halaesa. Adesso è arrivato il comunicato ufficiale da parte
dell’Assessore ai BB. CC. e I.S. Alberto Samonà.
Un milione e mezzo di euro a valere sul Piano Sviluppo e Coesione 2021/2027,
per portare alla luce l’antico teatro ellenistico di Halaesa Arconidea.
Il progetto esecutivo è stato redatto nei mesi scorsi dal Parco Archeologico di Tindari,
di cui il sito fa parte.
“Il finanziamento per la continuazione degli scavi volti a portare alla luce il teatro
ellenistico di Halaesa Arconidea – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – era un
impegno preciso che avevo assunto con la comunità locale, ma anche con gli
archeologi che da anni stanno lavorando in questo sito, ritenuto uno fra i più
importanti della Sicilia settentrionale. ”.
 In questi ultimi anni - sottolinea il sindaco di Tusa Luigi Miceli - un
proficuo lavoro di collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte ha determinato
questo enorme risultato che costituisce un sensazionale punto di svolta per il comune
di Tusa e per l’intero comprensorio. Ringraziamo ancora le Università che stanno
eseguendo le campagne di scavo e tutti gli addetti ai lavori per aver sempre creduto
nelle potenzialità del sito di Halaesa, che rappresenta a pieno la nostra identità.”
“L’eccezionale finanziamento consentirà di dare ulteriore valore al sito archeologico
di Halaesa – dichiara il vicesindaco e Assessore alla Cultura Angelo Tudisca -.
Grazie allo scavo archeologico condotto dalla Missione dell’Università francese – su
mia sollecitazione – abbiamo avuto certezza dell’esistenza del teatro ellenistico
presso il nostro sito. C’ho sempre creduto e ho lottato con tutte le mie forze affinché
si riportasse finalmente in luce. Ringrazio l’Assessore Samonà per l’impegno profuso
e per essersi sempre prodigato per dare ad Halaesa l’importanza che merita.
L’auspicio è che questo finanziamento possa aprire la strada ad ulteriori
approfonditi studi archeologici capaci di imprimere un richiamo storico e culturale
per l’intera Sicilia.”

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