Fratel Biagio Conte a due anni dalla scomparsa
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Domenica prossima 12 gennaio sarà il secondo anniversario della prematura scomparsa di Biagio Conte,. In occasione della ricorrenza sono tanti gli appuntamento organizzati a Palermo per ricordare il missionario laico fondatore della Missione di Speranza e carità.
Domenica 12 gennaio 2025 alle ore 17.30 nella Chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli” , all'interno della Missione di via Decollati, l'Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice presiederà una Celebrazione Eucaristica.
Al termine della celebrazione sarà eseguita l'aria sacra "Ti seguirò, O Signor!", canto della compositrice e mezzosoprano palermitana Teresa Nicoletti (testo elaborato con Giuseppa Angela Onorato) in memoria di fratel Biagio:
Originario di Palermo, dove è nato il 16 settembre 1963, il missionario laico è divenuto famoso per aver dato vita al centro di accoglienza per poveri ed emarginati, creato nel capoluogo siciliano. Qui “il San Francesco di Palermo” ha vissuto per anni in povertà, aiutando “gli ultimi”, dopo aver lasciato agi e ricchezze per dedicarsi totalmente agli “invisibili”.
Nel maggio del 1990 Biagio Conte lasciò l'impresa di famiglia e iniziò a vivere da eremita nelle montagne dell'entroterra siciliano. Da giovane benestante cominciò ad occuparsi dei più deboli e dei senzatetto della Stazione Centrale di Palermo. Da quest'esperienza iniziò il suo percorso a favore di tanti “fratelli e sorelle”: barboni, vagabondi, giovani sbandati, alcolisti, ex detenuti, separati, prostitute, profughi e immigrati.
Dopo varie proteste riuscì ad ottenere l'utilizzo di alcuni locali, dove nel 1993 fondò la “Missione di Speranza e Carità”. Ancora oggi, all'interno della comunità, i bisognosi possono mangiare, dormire, lavorare e professare la propria fede.
Fratel Biagio Conte ha condiviso la sua vita con gli ospiti della comunità: con loro dormiva, mangiava e raccoglieva aiuti.
Fratel Biagio è stato una speranza per migliaia di persone e la sua opera è stata linfa vitale per tutti coloro i quali fuggivano da guerre, miseria e povertà.
Una malattia lo ha fatto volare in cielo all'età di 59 anni. In tantissimi, in questi due anni, gli hanno reso omaggio e lo hanno ricordato. Le telecamere di OndaTv lo hanno incontrato più volte anche in occasione del suo cammino a piedi con la Croce verso la Capitale.
