Verso il Parco Geologico dei Nebrodi

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Si sono concluse con grande partecipazione e interesse le due giornate dedicate al Geoparco dei Nebrodi, svoltesi il 2 e 3 ottobre a Raccuja e coorganizzate dall’Ente Parco dei Nebrodi, dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) e dal Comune di Raccuja, con la partecipazione degli Ordini e dei Collegi professionali per gli aspetti tecnici e formativi.

Partecipazione ed entusiasmo hanno caratterizzato il seminario del 2 ottobre, che ha messo a confronto professionisti, istituzioni e comunità locali, sottolineando l’importanza del loro coinvolgimento nei processi di governance del Parco dei Nebrodi. Una nuova sfida che punta alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio geologico locale, caratterizzato dalla presenza di siti di rilevanza internazionale.

I lavori, moderati da Sara La Rosa per il Parco dei Nebrodi, hanno visto gli interventi di Elga Arini, del Dipartimento Regionale dell’Ambiente della Regione Siciliana, Angelo Tripodo, dell’Ordine dei Geologi della Sicilia, Peppuccio Bonomo e Alessandro e Fabio Torre del Madonie UNESCO Global Geopark.

Nel fare il punto sullo stato dell’arte dei geositi siciliani, sono emersi numerosi spunti di riflessione sul rapporto tra geologia, storia, ambiente naturale e comunità locali. È stata inoltre evidenziata la necessità di disporre di professionalità adeguatamente formate, sia per gli aspetti tecnici e scientifici sia per quelli legati al turismo, alla comunicazione e alla promozione del territorio, con interessanti prospettive anche sul piano occupazionale.

Concordi sulla necessità di avviare il percorso di riconoscimento del Geoparco si sono dichiarati i sindaci di Raccuja e Floresta, Ivan Martella e Antonio Stroscio, nella condivisa consapevolezza dell’importanza internazionale del patrimonio geologico dei Nebrodi. Un valore ribadito anche dal direttore dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, Salvatore Bottari.

Michele Orifici e Francesco Gregorio hanno quindi illustrato le attività in itinere del Parco dei Nebrodi che, grazie a una costante azione di collaborazione e al supporto di un comitato di esperti, promuove anche iniziative di divulgazione e sensibilizzazione sui temi della geodiversità. L’appuntamento di Raccuja si è infatti inserito a pieno titolo nel Sistema delle Aree Naturali Protette della Regione Siciliana e nel programma della Settimana del Pianeta Terra, che ha coinvolto anche i Comuni di Alcara Li Fusi e Floresta.

Il confronto con lo stato dell’arte dei geositi a scala regionale, nazionale e internazionale, insieme all’esperienza del vicino Madonie UNESCO Global Geopark, ha arricchito ulteriormente il percorso seminariale avviato dal Parco dei Nebrodi. Un’attività che proseguirà nei prossimi giorni a Roma, in occasione della Giornata Internazionale della Geodiversità, dove saranno presentate le iniziative realizzate per la valorizzazione della geodiversità dei Nebrodi e le strategie messe in campo per l’istituzione del Parco geologico e, successivamente, per la candidatura UNESCO.

Nutrita anche la partecipazione alle attività sul campo del 3 ottobre, dedicate al censimento dei geositi dei Nebrodi. Le escursioni e le attività di rilevamento hanno permesso a numerosi partecipanti di conoscere alcuni angoli ancora poco noti del territorio, evidenziandone le potenzialità e la necessità di inserirli a pieno titolo nelle strategie di valorizzazione turistica e culturale.

Per Michele Orifici, vicepresidente SIGEA e coordinatore del Comitato SIGEA-Parco, «quanto emerso ha dimostrato quanto sia importante la realizzazione di questo progetto, che guarda alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio dei Nebrodi. Un percorso che deve necessariamente essere costruito con il Territorio e, in tale ottica, proseguiranno le iniziative in altre zone del Parco».

Per Domenico Barbuzza, presidente del Parco dei Nebrodi, «l’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto su un tema di estrema rilevanza per il futuro del nostro territorio. I Nebrodi rappresentano un patrimonio di straordinario valore, non soltanto per la ricchezza naturalistica e paesaggistica, ma anche per la loro identità geologica, culturale e storica. Come Parco dei Nebrodi abbiamo il dovere di continuare a lavorare per una valorizzazione capace di coniugare tutela, conoscenza, ricerca e sviluppo sostenibile, creando nuove opportunità per le comunità che vivono e custodiscono questo territorio».

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