Il gruppo "CambiAmo Capo" propone l’intitolazione del campo principale del "Merendino" al Maestro Ernesto Reale

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Il gruppo consiliare CambiAmo Capo ha presentato una mozione-atto di indirizzo per intitolare al Maestro Ernesto Reale il campo principale del complesso sportivo “Merendino” di Capo d'Orlando.

La proposta, formalizzata dai consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio, punta a legare il nome di Reale a uno dei luoghi che più di ogni altro ha rappresentato il suo impegno educativo e sportivo. L’ipotesi prevede l’intitolazione del terreno di gioco principale, quello di maggiori dimensioni, lasciando invariata la denominazione storica dell’intero complesso sportivo “Merendino”.

A più di quattro anni dalla scomparsa del Maestro, avvenuta nel maggio del 2022, l’iniziativa intende dare seguito a una volontà già emersa in sede istituzionale. Nella seduta del Consiglio comunale del 30 maggio 2022, richiamata nella mozione attraverso la Delibera C.C. n. 18/2022, il sindaco aveva ricordato il rapporto personale con Reale e sottolineato il sentimento di riconoscenza espresso dalla comunità nei confronti di quello che era stato definito un “uomo giusto”.

«Per decenni, il Mister Reale ha insegnato ai nostri ragazzi a stare in campo, ma soprattutto a stare al mondo», sottolineano i consiglieri di CambiAmo Capo. «Il suo celebre motto “Mollare mai” non era solo una direttiva tattica, ma una lezione di vita: abituare i giovani al sacrificio, non abbattersi di fronte alle avversità ed essere pronti ad affrontare con dignità e lealtà gli ostacoli del domani».

La figura di Ernesto Reale è stata profondamente legata alla storia del calcio orlandino. Fondatore e primo presidente dell’Esperia Calcio, successivamente alla guida dell’Orlandina, Reale ha accompagnato nella crescita sportiva numerosi giovani, alcuni dei quali hanno raggiunto importanti traguardi nel calcio nazionale. Tra i nomi ricordati nella mozione figurano Emanuele Curcio, approdato in Serie A con la Roma, Franco Ipsaro Passione, protagonista con Avellino, Pisa e Verona, oltre a Tortorici e Renato Oteri.

Ma, secondo i promotori dell’iniziativa, il valore più significativo del suo percorso non si misura soltanto nei risultati sportivi o nei giocatori arrivati ai massimi livelli. La sua vera eredità sarebbe stata soprattutto la capacità di accogliere e valorizzare ogni ragazzo, indipendentemente dalle sue qualità calcistiche e dalle ambizioni personali.

Accanto allo sport, Reale coltivò infatti una profonda passione per la cultura e per la sua terra. Poeta e autore di testi dedicati ai luoghi e ai paesaggi di Capo d’Orlando, dal Porticello al Santuario, fu anche firma di quotidiani e collaboratore di riviste culturali. Un percorso che, ricordano i consiglieri, univa sport, cultura e attenzione alla crescita civile delle nuove generazioni.

L’intitolazione del campo del “Merendino” rappresenterebbe dunque, nelle intenzioni di CambiAmo Capo, un riconoscimento alla figura dell’educatore prima ancora che dell’allenatore.

«Restituire il suo nome a quel terreno di gioco, dove per tantissimi anni ha fatto crescere generazioni di orlandini, significa trasformare in realtà una volontà ampiamente condivisa», concludono i consiglieri. «Su quei campi, dove i nostri giovani continueranno a correre e a inseguire un sogno, la targa con il nome del Maestro Reale continuerà a raccontare una storia fatta di sport autentico, sacrificio, passione e valori morali».

La mozione è stata presentata dal gruppo consiliare CambiAmo Capo con l’obiettivo di affidare alla memoria di Ernesto Reale uno dei luoghi simbolo della sua lunga esperienza al servizio dei giovani di Capo d’Orlando. In copertina foto di Enzo Bontempo.

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