Presentato il 5° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica "Ma.T.E.R."
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Si è tenuta a Palermo la presentazione ufficiale della quinta edizione di Ma.T.E.R., il convegno internazionale promosso dall'Ente Parco dei Nebrodi, dall'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN), con il sostegno dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana.
L'evento rappresenta un punto d'incontro fondamentale tra istituzioni, ricerca e mondo professionale per promuovere la cultura della restaurazione ecologica e soluzioni innovative a tutela del capitale naturale.
Il convegno - che nell’edizione 2026 è dedicato alle strategie e tecniche per la Nature Restoration Law - intende essere un momento di aggiornamento scientifico e tecnico, ma anche un laboratorio di idee e di buone pratiche, volto a rafforzare la cultura della restaurazione ecologica e a favorire la diffusione di soluzioni innovative per la tutela del capitale naturale, nella prospettiva delineata dalle politiche europee e dagli obiettivi globali di sostenibilità.
All’incontro, presieduto dall’ On.le Giusi Savarino, Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente, sono state illustrati i temi dell’edizione 2026. Per l’Assessore Savarino , le tematiche del convegno internazionale sono di grande interesse: i nostri territori devono tener conto della necessità di utilizzare tecniche di ingegneria naturalistica, che tengano conto della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici. Proprio recentemente, la Regione Siciliana ha finanziato l’intera graduatoria per il bando relativo alla riforestazione: vista l'importanza
della misura, abbiamo scelto di finanziare tutte le istanze ammissibili. Dopo gli incendi infatti, prioritaria l’esigenza di risistemare habitat, con risorse messe a disposizione dalla Regione ma anche dal Ministero dell’Ambiente e questo convegno fornirà ai tanti professionisti validi elementi sull’argomento.
Per il Presidente del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza, il convegno rappresenta una occasione di conferma di collaborazione tra istituzioni ma anche di studio e confronto sull’ingegneria naturalistica, cui i Parchi – per la loro azione di tutela dell’ambiente – devono necessariamente trovare soluzioni, per trasformare gli atti di indirizzo in soluzione condivise ed applicabili come peraltro concordemente ricordato da Rino Beringheli, Dirigente del Dipartimento
Ambiente.
Per Flora Vallone, Vice Presidente Associazione Italiana Ingegneria Naturalistica, la rigenerazione degli ecosistemi degradati è obiettivo europeo non più procrastinabile e la Nature Restoration Law lo ha chiaramente normato. Nel corso del convegno –peraltro di alto valore simbolico anche per la scelta della data, dal momento che nel 2026 ricorre il 60mo anniversario dell’alluvione di Firenze, avvenuta proprio nel mese di novembre – saranno presentate buone pratiche di tipo innovativo e transdisciplinare dedicate alla rigenerazione adattativa di fiumi, litorali, sistemi agroforestali utilizzando processi e tecniche di ingegneria naturalistica. Per AIPIN presente anche il Consigliere Gianluigi Pirrera.
Rosario Schicchi, Direttore dell’Orto botanico di Palermo, evidenzia l’importanza dell’occasione per tradurre gli obiettivi della Nature Restoration Law in concrete strategie, adeguate alla specificità dei territori. Il ripristino degli ecosistemi, la tutela della biodiversità e la prevenzione del rischio idrogeologico devono essere affrontate come parti di una stessa visione e non in modo separato, per assicurare sviluppo sostenibile e sicurezza ambientale.
Tra le tematiche che saranno affrontate nel corso dei lavori, in programma presso il Castello Gallego di S.Agata Militello (ME) nei giorni 5 e 6 novembre 2026, si individuano:
1. Strategie per il recupero, ripristino e restauro degli habitat;
2. Soluzioni innovative NBS (Ingegneria Naturalistica 2.0) e uso di specie autoctone;
3. Tecniche per la gestione del paesaggio agro-forestale, la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico;
4. L’impiego di specie resilienti per la forestazione urbana e la rigenerazione delle aree degradate;
5. Aspetti pedologici, geologici e valorizzazione dei geositi.
Annunciati inoltre i nominativi dei vincitori del premio internazionale di ingegneria naturalistica “Giuliano Sauli”, dedicato all’illustre professionista, fondatore dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica.
Ma.T.E.R costituirà l’occasione per riconoscere pubblicamente e premiare il contributo culturale di Sergio Malcevschi, Emilio Padoa-Schioppa e Serena D’Ambrogi, professionisti impegnati da anni nello studio e ricerca applicata sui temi ecologia-ambiente-paesaggio.

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