Nuovo omaggio artistico di Umberto Cipriano a Maria SS delle Grazie

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Si rinnova anche quest’anno, per il sedicesimo anno consecutivo, l’appuntamento con l’arte di Umberto Cipriano, protagonista dell’ormai tradizionale omaggio artistico realizzato in occasione dei festeggiamenti patronali in onore di Maria Santissima delle Grazie.

Anche per questa edizione, la monumentale scalinata del paese si trasforma in un grande spazio espositivo a cielo aperto, accogliendo una nuova imponente installazione che resterà visibile al pubblico fino al 20 settembre.

L’opera realizzata quest’anno è la fedele riproduzione di un affresco dipinto nel 1884 da Ludovico Seitz, custodito all’interno dei Musei Vaticani, e dedicato alla storica Battaglia di Lepanto, combattuta il 7 ottobre 1571. La scena rappresenta la vittoria della flotta cristiana contro quella ottomana, interpretata nell’opera come frutto dell’intercessione della Beata Vergine del Rosario, invocata da Papa Pio V.

Una tecnica tridimensionale che rende viva l'opera

Come nelle precedenti edizioni, Umberto Cipriano ha reinterpretato il capolavoro attraverso una tecnica personale e distintiva, basata sulla sovrapposizione tridimensionale e sul fissaggio di materiali appositamente lavorati e colorati.

Cartapesta, sabbia, legno, corde e reti da pesca vengono assemblati con pazienza e precisione per dare corpo e profondità alla rappresentazione, trasformando la superficie della scalinata in una vera e propria scenografia artistica.

Un lavoro complesso, nel quale la manualità dell’artista si fonde con la capacità di trasformare materiali semplici in elementi capaci di restituire plasticità, movimento e suggestione alla scena raffigurata.

A completare l’allestimento è una particolare scenografia luminosa che, nelle ore serali, valorizza ulteriormente l'opera. Le luci mettono in risalto i diversi livelli della composizione, i colori e i dettagli, creando un effetto scenografico di grande fascino.

L’Angelo, il Rosario e la Battaglia di Lepanto

Al centro della rappresentazione emerge la figura dell’Angelo, simbolo della Grazia Divina, nell’atto di consegnare il Rosario al soldato inginocchiato.

Il soldato si prostra con profonda devozione per ricevere aiuto e conforto spirituale. Sullo sfondo, immerso nei toni drammatici del chiaroscuro, si apre lo scenario della Battaglia di Lepanto, con i soldati impegnati in un aspro combattimento e le flotte navali coinvolte nella distruzione dello scontro.

Attraverso questa rappresentazione, Ludovico Seitz esalta sia la vittoria di Lepanto sia la forza spirituale del Rosario, considerato nella tradizione cattolica uno strumento di preghiera e un modo per avvicinarsi ai misteri della vita di Gesù attraverso la Beata Vergine Maria.

È proprio questo intreccio tra dimensione storica, fede e simbolismo religioso a rendere particolarmente intensa la scena riproposta da Cipriano sulla scalinata di Terme Vigliatore.

Il 15 settembre il momento più suggestivo

L’installazione accompagnerà per tutta la durata dei festeggiamenti la comunità e i visitatori, ma il momento più atteso sarà certamente quello del 15 settembre, giorno della festa patronale.

Intorno alle 20, la solenne processione in onore di Maria Santissima delle Grazie passerà davanti all’opera, creando un momento di particolare suggestione. La grande rappresentazione artistica, illuminata nelle ore serali, farà così da cornice al passaggio del simulacro della Vergine, in un incontro ideale tra arte, fede e devozione popolare.

Sarà anche l’occasione per ammirare l’installazione nella sua veste più suggestiva, quando la scenografia luminosa contribuirà a far emergere figure e particolari della composizione.

Una tradizione che cambia ogni anno

Uno degli aspetti più originali dell'iniziativa è rappresentato dalla sua capacità di rinnovarsi. Da sedici anni, infatti, Umberto Cipriano propone in occasione della festa patronale una nuova opera, facendo della scalinata del paese un vero e proprio museo a cielo aperto.

Ogni edizione porta con sé un soggetto differente e un nuovo percorso attraverso la storia dell’arte. Nel corso degli anni, la monumentale scalinata ha accolto la riproduzione e la reinterpretazione di celebri capolavori, capaci di attirare l’attenzione di residenti e visitatori.

Tra le opere realizzate nelle precedenti edizioni spicca anche una monumentale reinterpretazione del “Giudizio Universale” di Michelangelo, ulteriore testimonianza dell’ambizioso percorso artistico intrapreso dall’autore.

La particolarità dell'iniziativa sta dunque anche nella sua unicità: ciò che il pubblico può ammirare quest’anno non sarà riproposto nella stessa forma l’anno successivo. La scalinata cambia volto, diventando ogni volta il supporto di un nuovo racconto artistico.

Arte, fede e identità di una comunità

Quella realizzata da Umberto Cipriano è ormai molto più di una semplice installazione. Nel corso degli anni è diventata un appuntamento atteso della festa patronale e un elemento distintivo delle celebrazioni di Terme Vigliatore.

La scelta di portare grandi capolavori dell’arte fuori dagli spazi museali e inserirli nel cuore del paese consente infatti di avvicinare la cultura artistica alla vita quotidiana della comunità, creando un dialogo diretto tra patrimonio artistico, tradizione religiosa e partecipazione popolare.

La riproduzione della Battaglia di Lepanto aggiunge quest’anno un ulteriore elemento di riflessione: il Rosario, la devozione mariana e il significato attribuito alla vittoria del 1571 diventano protagonisti di un'opera che, attraverso materia e luce, invita il visitatore a soffermarsi sulla forza dei simboli rappresentati.

Fino al 20 settembre, cittadini e visitatori avranno dunque la possibilità di ammirare l'installazione sulla scalinata di Terme Vigliatore. Un’opera destinata, ancora una volta, a suscitare stupore, curiosità e ammirazione, confermando una tradizione che da sedici anni accompagna la festa di Maria Santissima delle Grazie.

E sarà soprattutto la sera del 15 settembre, al passaggio della processione, che arte e fede raggiungeranno il loro momento più alto: la grande Battaglia di Lepanto prenderà vita sulla scalinata sotto la luce della scenografia, mentre ai suoi piedi si rinnoverà la devozione della comunità alla propria Patrona. (Foto Carmelo Alesci)

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