Messina in festa per la Vara
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La città di Messina si prepara a vivere la grande festa della Vara. L’appuntamento, come ogni anno, è per la giornata di Ferragosto.
La Vara è un carro di forma piramidale alto circa 14 metri e dal peso di circa 8 tonnellate, che viene guidato sull’asfalto bagnato. Il traino è affidato a circa mille devoti, uomini e donne, giovani e anziani, che tirano agganciati a due gomene lunghe oltre 110 metri ciascuna. Attorno alla base, poggiati su un reticolo di stanghe a crociera, vogatori e timonieri dirigono il percorso, correggendo eventuali sbandamenti del carro.
Sul carro è collocata la teca che contiene il corpo esangue della Madonna, posizionata al piano di base della struttura. Nel primo pomeriggio di Ferragosto, al grido di “Viva Maria”, la grande macchina votiva viene fatta scivolare dall’area di Piazza Castronovo fino al Duomo di Messina.
Il momento più suggestivo della processione è la “virata”, quando la Vara, trainata dai fedeli, deve girare di 90 gradi per passare da Via Garibaldi a Via Primo Settembre, diretta verso Piazza Duomo. Questa manovra, detta anche “girata”, richiede impegno e perizia: i timonieri devono correggere la traiettoria per allineare perfettamente la macchina con la strada.
La Vara è una enorme slitta sormontata dall’iconografia dell’Assunzione. Costruita originariamente nel 1535 per l’ingresso di Carlo V, nel tempo è stata ampliata e trasformata più volte. In passato, fino al 1860, nella prodigiosa piramide venivano collocati oltre 150 fanciulletti, incoronati di fiori e vestiti sontuosamente, che osannavano la Vergine con gesti e canti.
L’intera struttura, realizzata dall’assemblaggio di decine di pezzi montati e smontati ogni anno, poggia su una base in ferro battuto chiamata campana, che integra articolati ingranaggi meccanici. Mosse da abili manovratori, tali ingranaggi fanno animare l’apparato durante il tragitto, conferendo ulteriore fascino all’evento.

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