Rinnovato il consiglio direttivo dell'Associazione Fonte di Libertà

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Gli imprenditori aderenti all’Associazione Fonte di Libertà si sono riuniti in assemblea
straordinaria per il rinnovo del consiglio direttivo cosi come previsto dallo statuto.
Il nuovo Presidente eletto all’unanimità è l’imprenditore Salvatore Barresi, Vice Presidente
Vito Giambó titolare di Giambò Piante e Segretario Rosario Presti tutti e tre vittime di
estorsione; Tesoriere Antonello Patanè. Eletti nel Consiglio Direttivo all'unanimità anche gli
imprenditori: Giuseppe Pasquale Saitta, Felice De Natale, Salvatore Parisi, Francesco
Ballarino, Salvatore Foti, Luca Lattarulo e Michele Isgrò, questi ultimi due con il ruolo di
Revisori dei Conti.
"Con l'assemblea odierna e con il rinnovo delle cariche sociali stiamo dimostrando di
essere uno strumento democratico, inclusivo e dinamico, tant'è che moltissimi dei soci
fondatori oggi non ricoprono più ruoli apicali nel Consiglio Direttivo di Fonte di Libertà,
abbiamo dato spazio ad una nuova classe dirigente, alcuni di essi vittime di estorsione che
hanno sporto denuncia e soci di Fonte di Libertà da diversi anni" dice il Presidente uscente
Benedetto Gianlombardo che mantiene il ruolo di responsabile alla comunicazione e
rapporti con le Istituzioni.
"Mi sento soddisfatto del mio operato, aggiunge Gianlombardo, rivolgo un grande ringraziamento a tutti i Soci di Fonte di Libertà che mi hanno accordato sempre larghissima fiducia e sostegno in ogni momento della mia Presidenza."
Il neo Presidente Salvatore Barresi, già primo presidente dell’associazione, assume l’incarico con determinazione e dichiara: “inizia un nuovo corso, che voglio intraprendere in totale continuità con quello che di grande ed importante è stato fatto finora e di cui tutti noi ne siamo orgogliosi. Non abbasseremo la guardia, accanto alle vittime di potenziali imposizioni mafiose che si manifestano con sempre più nuove e sofisticate forme. Dialogheremo sempre di più con i giovani, con le nuove generazioni, la nostra sede fisica e sociale è sempre aperta a loro. Cureremo con forma e costanza i rapporti con le forze di Polizia e le Istituzioni territoriali, per mantenere quella sinergia e
sintonia di una squadra che sia in primis funzionale al più importante dei nostri obiettivi e
scopi fondativi: tutelare ed assistere le vittime di estorsione ed usura". 
 
L'assemblea nella fase iniziale è stata caratterizzata da una lunga relazione del Presidente uscente Benedetto Gianlombardo, in carica per due mandati consecutivi dal 2016 al 2024 e vittima di estorsione aggravata dal metodo mafioso nel 2011, testimone di giustizia nei Processi scaturiti dalle inchieste Mustra e Gotha 4, è fondatore di Fonte di Libertà.
Tantissime le vittime assistite in questi 8 anni, in totale circa 60, numero divenuto così
qualificato anche grazie alle Misure del Pon Legalità del Ministero degli Interni, di cui Fonte
di Libertà ha beneficiato come Ente capofila di un Progetto che ha operato con lo "Sportello di Solidarietà e di Ascolto Itinerante" nella Città Metropolitana di Messina e nel Libero Consorzio di Enna. Progetto in cui Benedetto Gianlombardo ricopriva il ruolo di 
Direzione e Valutazione e R.U.P. Una grande soddisfazione, anche perché abbiamo dato
sfogo a pieno titolo a tutte le finalità della nostra associazione, che opera in regime di
volontariato, ma che grazie alle risorse della Programmazione Europea per 4 anni si è mossa con determinazione, prontezza e professionalità, dando risposte vere e rapide agli operatori economici vittime di estorsione e usura di due importanti territori della nostra Sicilia particolarmente afflitti e
repressi dal fenomeno mafioso.

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