Giu le mani dall'ospedale, l'opposizione chiede un consiglio comunale aperto

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Con una comunicato stampa i consiglieri comunali di opposizione di Sant'Agata Militello chiedono un consiglio comunale aperto sullìospedale santadatese. La richiesta arriva sopo che il sindaco Mancuso ha indetto una conferenza stampa per presentare la convenzione con l’Ospedale Giglio.
Per i consiglieri Paolo Starvaggi - Francesca Alascia - Giuseppe Ortoleva – Lina Caruso – Giuseppe Puleo  - il primo cittadino "ha di fatto rinunciato ad un finanziamento di 27 milioni di euro per la realizzazione di un Ospedale con 150 posti letto in c/da Cuccubello. 
"Nella recente campagna elettorale Mancuso - scrive l'opposizione - si è guardato bene dal manifestare la volontà di avallare la convenzione con il Giglio, non ha parlato di Ospedale, che invece il candidato avv. Paolo Starvaggi ha posto come primo punto del programma, prendendo l’impegno di rilanciarlo, invertendo la tendenza negativa ed ha condizionato al raggiungimento
di tale obiettivo la permanenza nella carica per il caso in cui fosse stato eletto.
Dovrebbe fare riflettere il fatto che - continua la nota dei consiglieri di minoranza - la prima uscita pubblica di Mancuso dopo le elezioni sia quella dell’annuncio della consegna alla Fondazione Giglio del nostro Ospedale.
Tele epilogo, infausto, inaccettabile, pregiudizievole, viene presentato quale unica soluzione possibile per migliorare le condizioni dell’Ospedale e garantire la salute dei cittadini.
In realtà se non viene bloccato il percorso intrapreso, - continua l'opposizione -  perderemo per sempre la possibilità che la sanità pubblica nei Nebrodi possa continuare ad essere garantita e potranno curarsi solo coloro che hanno i soldi per fare fronte agli esosi costi del privato.
La convenzione sembra assolutamente insufficiente, priva di obblighi concreti per il privato e l’iter seguito privo di qualsiasi istruttoria ed evidenza pubblica, necessaria per mettere i privati interessati in concorrenza e reperire offerte più vantaggiose e di maggiore garanzia per l’interesse pubblico e la salute dei cittadini.
Noi - prosegue il documento a firna dei consiglieri  Starvaggi, Alascia, Ortoleva, Lina Caruso  e Giuseppe Puleo -  ci siamo stati e ci saremo ancora, a difesa dell’Ospedale di Sant’Agata, senza sconti per nessuno, metteremo in campo tutte le nostre energie e la nostra competenza, il ruolo di consiglieri di minoranza, ma soprattutto di cittadini che hanno senso civico e rispetto per il diritto alla salute, che rischia di essere per sempre negato in questo nostro bellissimo ma tormentato territorio.
Chiederemo subito un consiglio comunale aperto, nella speranza che la richiesta abbia migliore sorte rispetto allo scorso mandato amministrativo, in cui è stato vilipeso il diritto di 7 consiglieri comunali che avevano chiesto una seduta pubblica del consiglio propriosull’Ospedale.
Nel caso in cui non sarà immediatamente convocato un consiglio comunale aperto - concludono i 5 consiglieri di opposizione - avvieremo, già a partire dalla prossima settimana, ogni iniziativa di mobilitazione e contrasto della convenzione con il Giglio, allo scopo di impedire che venga portato a compimento il disegno, in corso di definizione, di svendere ai privati l’Ospedale di Sant’Agata, con modalità e condizioni che appaiono non in linea con le norme di legge, con i principi di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all’art. 97 della Costituzione e mettono a serio rischio la salute dei cittadini dei Nebrodi, tutelata e garantita dall’art. 32 della Costituzione".

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