Weekend con controlli straordinari dei Carabinieri
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In occasione del lungo weekend del 25 aprile i reparti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di
Taormina hanno intensificato i controlli del territorio, in vista della maggiore affluenza di turisti. In supporto dell’Arma locale sono intervenuti anche gli uomini del Nucleo Ispettorato del lavoro di Messina, per estendere i controlli anche agli esercizi di somministrazione di cibi e bevande, al fine di verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per il contrasto al lavoro nero.
Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti sono state denunciate a piede libero tre persone, in diverse circostanze, poiché ritenute responsabili, a vario titolo, di coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacente.
Durante l’attività di controllo a largo raggio, che ha interessato il territorio del comprensorio taorminese, sono stati massivi anche i controlli alla circolazione stradale, sottoponendo a controllo oltre un centinaio di utenti della strada. in particolare, un uomo originario della provincia di Catania, alla vista di un posto di controllo dei Carabinieri sulla SS114, ha effettuato una brusca e pericolosa inversione di marcia nella speranza di eludere il controllo. Una volta raggiunto e controllato è stato denunciato in stato di libertà perché sorpreso alla guida con patente revocata. Il veicolo, tra l’altro, è risultato sprovvisto di assicurazione e revisione e, pertanto, è stato sottoposto a sequestro. Un altro 64enne della Provincia di Catania, invece, è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Diversi sono stati anche i controlli agli esercizi di somministrazione di cibi e bevande ubicati nel centro di Taormina, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina. All’esito dell’attività ispettiva i militari dell’Arma hanno accertato diverse infrazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per le irregolarità riscontrate sono state elevate oltre € 240.000 di ammenda ed € 35.000 di sanzioni amministrative nei confronti del titolare di tre esercizi di ristorazione, ed è stata disposta la
sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale in caso di mancata regolarizzazione entro i termini imposti.

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