Sigilli al viadotto “Furiano” su A20 per rischio crollo

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Ancora pochi centimetri di margine di scivolamento dai piloni di sostegno ed il crollo del viadotto Furiano sull'autostrada Messina Palermo, tra Acquedolci e Caronia, sarebbe diventato probabile in caso di sollecitazioni, sismiche o di altra natura, anche di bassa entità.
Questo terribile scenario rappresentato dai tecnici ha indotto la Procura della Repubblica di Patti a chiedere il sequestro del viadotto, sulla canna di monte direzione Palermo. IL provvedimento è stato disposto nelle scorse ore dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti Andrea La Spada.
Il decreto di sequestro, eseguito dagli uomini della Polizia stradale di S. Agata Militello, giunge nell’ambito del procedimento che vede iscritti sul registro degli indagati tre dirigenti del Consorzio autostrade siciliane. Le ipotesi allo stato contestate sono di rifiuto di atti d’ufficio ed omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina poiché, secondo l’accusa, «pur consapevoli delle criticità di tenuta del manufatto, mai revisionato e rispetto al quale l’ente concessionario si è mostrato inadempiente nei riguardi del quadro normativo tecnico in termini di controllo periodico della stabilità, hanno omesso di provvedere ai lavori necessari di risanamento o di manutenzione straordinaria».
Il viadotto Furiano figurava infatti tra quelli finiti sotto la lente dell’ispezione disposta a marzo 2021 dal Ministero delle Infrastrutture per cui erano state fatte specifiche osservazioni.In merito al provvedimento di sequestro adottato dalla Procura di Patti, con una nota, Filippo Nasca, recentemente insediatosi alla guida del Consorzio, precisa “che la campata lato monte del viadotto “Furiano” è stata chiusa dallo scorso 11 novembre, proprio per gravi ragioni di sicurezza.  Il traffico veicolare avviene attualmente a doppio senso di circolazione sull’altra campata autostradale, estranea al sequestro. Prendo atto del doveroso provvedimento della magistratura. La struttura gestionale e tecnica dell’ente sta predisponendo le misure necessarie per ripristinare le condizioni di piena agibilità del viadotto, che tuttavia richiederanno del tempo. Mi sono sentito telefonicamente anche con l’Assessore regionale delle Infrastrutture, col quale abbiamo ovviamente concordato sulla necessità immediata di assicurare in ogni modo e con l’urgenza del caso la sicurezza degli automobilisti”.

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