Viviana e Gioele, il gip si riserva la decisione sull'archiviazione

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Si saprà solo nelle prossime ore se la magistratura continuerà ad indagare sulla morte di Viviana e Gioele, madre e figlio, di Venetico,  trovati senza vita e in avanzato stato di decomposizione, nell'agosto dello scorso anno nelle campagne di Caronia. 

Al termine della camera di consiglio  il Gip del tribunale di Patti ha deciso infatti di rinviare la decisione sull'archiviazione del caso. A chiedere l'archiviazione era stata nelle scorse settimane la Procura. Alla decisione si erano opposti i familiari della dj 41enne e del piccolo Gioele. Il gip Maria Eugenia Aliquò si è riservata la decisione che comunicherà nei prossimi giorni.

Per la procura la donna si sarebbe suicidata gettandosi dal traliccio e probabilmente avrebbe avuto delle responsabilità sulla morte del figlio.  Gli avvocati di Daniele Mondello, marito di Viviana e padre di Gioele,  hanno invece sostenuto che Viviana non si sarebbe buttata dal traliccio e non avrebbe ucciso Gioele. "Rimarrò ad attendere il verdetto - scrive Daniele Mondello sui social - Nel frattempo, oltre a ringraziare chiunque mi sia stato vicino in questo lungo e tortuoso viaggio pieno di lotte e sofferenze, vorrei dire un grazie particolare ai miei avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello. Ci tengo molto a dedicare a loro questo spazio perché sono state due figure fondamentali durante questo cammino, perché mi hanno dato, assieme a tutti voi, forza, speranza e coraggio di lottare. Si sono esposti sempre ed hanno lottato al mio fianco - prosegue Mondello - perché come me anche loro credono che non può concludersi tutto questo senza sapere cosa sia realmente successo. Ho ringraziato tanti in questi ultimi tempi che hanno preso parte in modo diretto o indiretto a questa vicenda e sono stati vicini al mio dolore, dandomi qualunque sostegno, ma era doveroso dedicare uno spazio ai miei cavalieri, i miei avvocati, che hanno rappresentato Viviana, Gioele e me in molte situazioni, contro tutto e contro tutti lottando per un unico scopo: la verità. In particolare - continua il marito di Viviana e il papà di Gioele - vorrei dire grazie all’avvocato Claudio Mondello che, oltre ad essere il mio legale, è anche mio cugino, sangue del mio sangue ed in tanti momenti ha vissuto lo stesso dolore che ho portato per tutti questi mesi. Abbiamo pianto assieme, ma lui ha sempre smesso un attimo prima di me, facendomi rialzare e dandomi la forza di non mollare. Grazie - conclude Daniele Mondello - dal più profondo del cuore anche da parte di Viviana e Gioele che, sono certo, vi stanno guardando da lassù e sono orgogliosi di tutto quello che state facendo per noi ❤️"

 

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