Blue Sea Land 2019 e le attività del Dipartimento della Pesca Mediterranea

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Si è conclusa con successo l’ottava edizione del Blue Sea Land, l’appuntamento che unisce a Mazara del Vallo i Distretti Produttivi e le filiere agro-ittico-alimentari di Sicilia, Italia, Paesi del Mediterraneo Africa e Medioriente.

La manifestazione organizzata dal Distretto della Pesca e Crescita Blu, con la collaborazione di tre Ministeri, della Regione Siciliana e del Comune di Mazara del Vallo, è stata scandita da importanti momenti fatti di dialogo, scambio di idee e arricchimento culturale. Un susseguirsi di incontri scientifici, dibattiti, laboratori del gusto e spettacoli ha visto la partecipazione di numerose delegazioni straniere, attori del settore della pesca, aziende agro-ittiche-alimentari e scuole del territorio.L’evento, ormai di carattere internazionale, quest’anno ha voluto porre l’accento sui temi della sostenibilità e delle connessioni.

Filo conduttore il modello della Blue Economy e l’importanza del dialogo, dell’integrazione e della cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, del Medioriente, dell’Africa settentrionale e subsahariana. Affrontate tematiche attuali relative ai cambiamenti climatici e al problema delle plastiche a mare. Ma non sono mancati i momenti dedicati anche al gusto e alle eccellenze gastronomiche tipiche di ogni area.Come negli anni passati, anche in questa edizione 2019 il Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, presente al Blu Sea Land con uno stand riservato nel centro storico di Mazara, ha portato avanti numerose attività tramite la Misura 5.68 - "Misure a favore della commercializzazione" - del PO FEAMP 2014-2020

Convegni alla presenza dei dirigenti del Dipartimento, di esperti e studiosi del settore pesca, Show cooking per gli appassionati del buongusto e progetti didattici rivolti ai più piccoli hanno animato con interesse e partecipazione tutte le 4 giornate.I convegni hanno posto l’accento sul futuro del pescato siciliano e sulle soluzioni da adottare in linea con i requisiti di innovazione e al tempo stesso sostenibilità. Sono stati accesi i riflettori sulle esigenze di sviluppo della filiera acquicola siciliana nell’ambito di un quadro europeo e mediterraneo che dovrà migliorare la qualità delle produzioni e aumentare i livelli di sostenibilità economica e ambientale.

Protagoniste dei dibattiti anche le emergenze del pianeta tra cui plastica e rifiuti marini.

Importante appuntamento quello con l’Osservatorio della pesca del mediterraneo, che ha evidenziato l’analisi dell’andamento dei settori della pesca e dell’acquacoltura siciliana, con proposte per interventi futuri e focus sulle principali problematiche.

Non solo futuro, ma anche passato e tradizioni: il ruolo del pescatore è stato presentato come valore culturale e pedagogico da preservare ed elevare a patrimonio immateriale della pesca e dell’umanità. E ancora, incontri di educazione ambientale per promuovere una nuova cultura per la salvaguardia dell’ambiente e delle attività connesse al mare; analisi di neuromarketing applicate alle aziende di ittico conserviere della Sicilia e indagini sui comportamenti del consumo per la valorizzazione, promozione e il marketing del prodotto ittico siciliano.Momenti meno istituzionali e rivolti ai bambini hanno visto protagoniste le scuole elementari del territorio a cui sono state riservate iniziative didattiche volte ad esplorare le specie marine, l’ambiente e l’uomo con le sue attività in un clima giocoso ma formativo.

Infine, tra i tanti momenti di confronto anche quelli destinati al gusto e alla scoperta dei sapori mediterranei di terra e di mare. Negli spazi occupati dagli Show cooking “Tra càmici e grembiuli”  chef siciliani e alunni delle scuole alberghiere hanno mostrato ai presenti ricette tipiche della tradizione siciliana dalla forte valenza culturale e nutrizionale. I piatti, a base di pesce locale dalle grandi proprietà organolettiche e nutrizionali, sono stati “raccontati” per scoprirne le origini e le diverse varianti, e poi gustati. Ad arricchire questi momenti anche un pizzico di scienza con i ricercatori dell’Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, che hanno mostrato le caratteristiche e le proprietà del pesce cucinato.Giornate di grande importanza quindi verso la conoscenza del mare e delle attività ad esso connesse, in una Mazara del Vallo ricca di appuntamenti, visitatori, e intrattenimento artistico-culturale. Presenti anche quest'anno all'evento le telecamere di OndaTv che hanno seguito i momenti principali dell'iniziativa. Segui gli speciali sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it

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