Morte bianca di Francesco Corso, appello della famiglia alla Procura

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più di una settimana dalla morte di Francesco Corso, la moglie e i due figlibrancolano nel buio,. Vorrebbero poter dare l’estremo saluto al marito, e al padre, ma finora non hanno ricevuto alcuna notizia, non sanno se l’autorità giudiziaria abbia intenzione di disporre o abbia già disposto l’autopsia, non hanno la minima idea di quando arriverà il nulla osta per la sepoltura.

Il cinquantasettenne operaio specializzato, che abitava a Misilmeri (Palermo), è rimasto folgorato martedì 18 gennaio 2022, attorno alle 13. Il lavoratore edile, regolarmente impiegato in una ditta di Bolognetta. L'operaio, molto esperto in questo tipo di attività nonché autista di betonpompa, si trovava in un cantiere in contrada Bragone, a Trabia, dove sono appena i iniziati i lavori per la costruzione di una villetta, e stava manovrando con una pompa per calcestruzzo per gettare il cemento, che poi due operai di un’altra impresa procedevano a distendere sulla piattaforma. E’ allora che il 57enne, secondo una prima ricostruzione,  ha inavvertitamente urtato con il braccio meccanico del macchinario i fili dell’alta tensione e la potentissima scarica elettrica non gli ha lasciato scampo: i soccorsi sono risultati vani. Una tragedia che, tra le altre, ha subito fatto registrare una presa di posizione forte da parte dei sindacati di categoria e dei loro segretari generali nel rivendicare maggior sicurezza per i lavoratori siciliani e più controlli.

Il Pubblico Ministero della Procura di Termini Imerese, dott. Danilo Angelini, con l’ausilio dei carabinieri della locale stazione intervenuti per tutti i rilievi e le indagini del caso, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità dell’ennesima morte bianca:

I familiari della vittima, attraverso i consulenti personali Salvatore Agosta e Alessio Tarantino, si sono dunque rivolti a Studio3A-Valore S.p.A., per fare piena luce sui fatti e anche per ottenere qualche risposta. A più di una settimana di distanza dal tragico evento, la moglie e i figli di Francesco Corso non hanno ricevuto alcun riscontro dall’autorità giudiziaria. Attraverso il penalista della famiglia, è stata quindi presentata un’istanza al Sostituto Procuratore di essere tempestivamente informati se e quando verranno disposti ed eseguiti gli accertamenti autoptici sulla salma,I familiari del lavoratore sono anche in attesa di conoscere quando la salma sarà restituita per il rito funebre e confidano in una celere risposta da parte dell’autorità giudiziaria, perché questa situazione di incertezza e l’attesa, sommata a tutto il resto, stanno diventando insostenibili.

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