Faraone non è più segretario del Pd e si autosospende

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Davide Faraone si è autosospeso dal Pd, anche se resta nel gruppo parlamentare Dem. La decisione è stata presa dopo l'annullamento dell'elezione del segretario in Sicilia.

La commissione di garanzia del Nazareno ha infatti accolto i ricorsi presentati dall'area Zingaretti che aveva candidato alla segreteria in Sicilia Teresa Piccione. Davide Faraone non è più quindi segretario regionale del Partito democratico. Decade da vice segretario anche Antonio Rubino

'Il nuovo Pd non vuole sfiduciare Salvini, avendo come priorità quella di sfiduciare me. - scrive Faraone - Annullare il congresso significa annullare la democrazia. Farlo violando le regole è incredibile, dal punto di vista del diritto una follia”. I renziani, con il capogruppo al Senato Marcucci, chiedono intanto che Zingaretti spieghi 'per bene' venerdì in Direzione 'cosa ha spinto la commissione di garanzia ad assumere una decisione così pesante a maggioranza'.

La senatrice renziana Valeria Sudano chiede di non spaccare il partito: "Chiedo a Zingaretti di non soffocare la pluralità del Pd e di far prevalere ai tecnicismi e alle correnti, la politica. La decisione della commissione nazionale di garanzia di annullare l’elezione di Davide Faraone – continua la senatrice del Pd - è una pagina buia di un partito che, invece di marciare unito contro i populisti, colpisce alle spalle chi, come Davide Faraone, da mesi ha riportato in strada e tra la gente il Pd. Mi auguro - conclude Valeria Sudano - che il segretario nazionale voglia intervenire e ristabilire le regole di convivenza democratica dentro il partito, facendo rispettare anche le minoranze, senza permettere che i suoi possano applicare punizioni a chi appartiene ad un’altra corrente”.

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