Al Teatro Antico la Cerimonia di consegna dei diplomi di laurea

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Per il quarto anno consecutivo il Teatro Antico di Taormina ha fatto da cornice alla Cerimonia di Consegna dei Diplomi di Laurea ai neo laureati dei corsi triennali, magistrali ed a ciclo unico dell'Università di Messina. Più di 4mila le persone che hanno gremito il Teatro, assistendo ad una suggestiva serata dai contorni gioiosi e festosi.
L’evento, legato quest’anno al ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di tutte le vittime della Mafia, è stato aperto dal Coro d’Ateneo, diretto dal Maestro Umberto Arena.Ad introdurre la serata è stato il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea. Sono intervenuti alla cerimonia anche il Prefetto di Messina, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, il Questore di Messina,  dott. Vito Calvino ed il Procuratore della Repubblica di Messina, ai quali il Rettore, insieme ai Rappresentanti degli Studenti al Senato Accademico ha consegnato una medaglia ed una maglia commemorativa firmata dai Rappresentanti degli Studenti in seno ai diversi Organi Collegiali dell’Ateneo.Nelle fasi iniziali della cerimonia, prima di vestire la toga, anche i neo laureati hanno indossato la maglia commemorativa, recante alcune celebri frasi dei giudici Falcone e Borsellino.Il dott. Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Messina, ha ricordato il sacrificio delle vittime della mafia e l’intenso lavoro che, ancora oggi, prosegue instancabilmente. Quando Cosa Nostra eliminò Falcone, Borsellino ed i componenti delle loro scorte, tra cui c’era anche Emanuela Loi (prima donna a morire in servizio per mano della mafia), voi - ha detto il procuratore rivolgendosi ai nei laureati - non eravate ancora nati oppure eravate piccoli; ma se provaste a chiedere ai vostri genitori, certamente loro saranno in grado di dirvi dove si trovavano e cosa stavano facendo in quei nefasti giorni, quando hanno appreso le notizie.
Sono passati 27 anni da quelle stragi, ma nessuno di loro è morto invano. I loro nomi sono scolpiti nella mente di ciascuno di noi e, da allora, enormi passi avanti sono stati fatti nella lotta alla criminalità organizzata. Nel 1991 fui uno dei tre giovanissimi assegnati alla Procura di Palermo, ho  vegliato sui caduti e da quel dolore è nata la consapevolezza di dover e poter fare di più. Di dover lottare per questa magnifica terra, non solo in toga o in divisa. Lo stesso desiderio  di lottare anima anche la scuola e l’Università e deve riguardare anche voi giovani che vi affacciate al domani e ad una carriera professionale”.
La consegna delle pergamene e del tocco ai circa 700 togati presenti (che hanno conseguito il titolo di studio fra maggio 2018 e maggio 2019), è stata effettuata dal Rettore, dai componenti del Collegio dei Prorettori, dai Direttori dei Dipartimenti e dal Direttore generale, avv. Francesco Bonanno.

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