Sgominata banda di spacciatori che nascondeva la droga nei dintorni di un casolare

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno sgominato una banda di spacciatori. Alle prime luci dell'alba i militari dell'Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, nei confronti di 4 persone, mentre un quinto uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I cinque sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.

Destinatari del provvedimento restrittivo sono tre messinesi di 35, 41 e 49 anni e un catanese di 56 anni. Un 49enne messinese è stato sottoposto invece all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La misura cautelare eseguita questa mattina costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Messina Sud ed avviata in seguito all’arresto in flagranza di reato, eseguito esattamente un anno fa, del pregiudicato Costantino Vincenzo, trovato in possesso, in un casolare di Santa Lucia Sopra Contesse, di un arsenale di armi e munizioni, tra cui una pistola semiautomatica calibro 9mm parabellum e di un consistente quantitativo di droga.

Le indagini hanno permesso di accertare come l'organizzazione, nonostante l’arresto, nel maggio del 2018, di uno dei suoi componenti, abbia proseguito ad utilizzare quei terreni come base logistica continuando a depositare e smerciare importanti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nella convinzione che quei luoghi non sarebbero più stati controllati dai Carabinieri.

I militari dopo lunghi appostamenti, anche notturni, avevano rilevato dei movimenti sospetti ed avevano fatto irruzione perquisendo i locali ed effettuato degli scavi nel terreno adiacente la struttura, scoprendo, sotterrati a circa mezzo metro dalla superficie, diversi recipienti in vetro e plastica contenenti armi, in perfetto stato di conservazione, munizioni e droga; 1 Kg. di marijuana e 3 Kg. di hashish nonché la somma di 10.000 euro in contanti.
Dopo le formalità di rito i due degli indagati sono stati tradotti presso il carcere di Messina Gazzi, mentre un terzo è stato condotto al carcere di Catania Piazza Lanza.

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