Difesa costa San Giorgio. Riprende il presidio permanente dei cittadini

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Il progettino per “tamponare” l’avanzata del mare a San Giorgio di Gioiosa Marea, in attesa degli interventi definitivi,  non è ancora pronto e così nel fine settimana è ripreso il presidio permanente dei cittadini. Nei giorni scorsi era stato lanciato un ultimatum al sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, ma il segnale non è stato accolto.

“Ciò – per il comitato San Giorgio nel cuore - è l’ennesima dimostrazione che l’attuale Amministrazione comunale non riesce a comprendere l’urgenza della problematica erosione spiaggia che colpisce il centro abitato di San Giorgio.  Pur essendo condivisibile il percorso tracciato dalla stessa Amministrazione comunale rispetto alla soluzione definitiva della suddetta problematica per quanto concerne la gestione dell’emergenza i numeri parlano chiaro: 11 mesi per decidere se fare qualcosa e cosa fare; 8 mesi per dare un incarico di consulenza geologica per un importo di duemila euro; al momento, oltre un mese per predisporre il progettino urgente da sottoporre all’esame del Commissario regionale per l’emergenza idrogeologica.
L'amministrazione comunale non ha rispettato gli impegni assunti nel febbraio scorso che avevano fatto sospendere il primo presidio attuato dai cittadini. Con questi ritmi – evidenzia il comitato -  nessun intervento tampone potrà essere realizzato prima dell’arrivo della prossima stagione invernale e per questo immobilismo si chiedono le dimissioni di tutti i rappresentanti dell'amministrazione comunale  nonché di tutti gli eletti al Consiglio comunale".

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