Paziente contrae batterio in ospedale che fa aggravare le sue condizioni fino alla morte? Procura apre un'inchiesta

Una nuova inchiesta è stata aperta dalla procura, sulla denuncia dei familiari di un anziano morto nei giorni scorsi a Palermo. L'uomo, 70 anni, per quasi due mesi è rimasto ricoverato nel reparto di Pneumologia del Civico di Palermo. E con lo smartphone, sostengono i suoi parenti, ha documentato l'assalto delle formiche in corsia, i sanitari rotti nei bagni, le porte danneggiate. Le sue segnalazioni hanno portato a un blitz dei carabinieri del Nas, che hanno imposto ai vertici dell'ospedale di correre ai ripari. Dopo tre settimane dalle dimissioni dal nosocomio, il 70enne, è deceduto nel reparto di Rianimazione di un altro ospedale, il Cervello, dove è arrivato in ambulanza in condizioni disperate.

I familiari hanno denunciato "le precarie condizioni igienico sanitarie del reparto del Civico ed errori terapeutici che avrebbero fatto precipitare le condizioni di salute del loro congiunto". L'indagine, condotta dal pm Francesco Gualtieri, vede indagati per omicidio colposo 12 sanitari del Civico.

"Nostro padre - raccontano i figli - aveva subito un trapianto di midollo nel 1998 ed era affetto da diabete e da una broncopatia cronica che lo costringeva ad assumere ossigeno. Il 9 giugno ha avuto una crisi, è stato ricoverato nella stanza numero sette del reparto di Pneumologia, dove è rimasto fino al 3 agosto. In questo periodo ha contratto un batterio molto pericoloso, Acineto bacter, diagnosticato il 21 luglio, che ha fatto peggiorare le sue condizioni respiratorie".

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