“Mi possono solo ammazzare continuerò ad andare avanti”. A dichiararlo Cateno De Luca

“Mi possono solo ammazzare ma continuerò andare avanti”. Cateno de Luca, in pigiama dalla sua abitazione di Fiumedinisi, dove da ieri mattina si trova agli arresti domiciliari continua a mantenere la grinta che lo ha contraddistinto in questi anni di attività da imprenditore e politico. Il neo parlamentare siciliano accusato di associazione per delinquere ed evasione fiscale, si ritiene vittima della malagiustizia e con un videomessaggio pubblicato sul suo profilo Facebook si dichiara sereno e tira in ballo anche i “poteri forti” e la massoneria.

Insieme a De Luca Risultano indagate altre 9 persone, di cui una agli arresti domiciliari e le altre 8 deferite a piede libero. Le indagini dii Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società CAF FE.NA.PI. s.r.l., riconducibile, direttamente o indirettamente ai due indagati, utilizzato nel corso del tempo, per porre in essere un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette.

Al termine dell’attività investigativa è stato individuato un indebito risparmio di imposta pari a circa 1.750.000 (sia ai fini I.V.A. che delle Imposte sui redditi delle società).

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