Associazione per delinquere ed evasione fiscale. Domiciliari per il neo deputato regionale De Luca

Appena il tempo per festeggiare la sua elezione all'Ars e per Cateno De Luca, già sindaco di Fiumedinisi e Santa Teresa di Riva, arriva la notifica di un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina. Il deputato messinese eletto con la lista UDC-Sicilia Vera è finito questa mattina agli arresti domiciliari a conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina e della Compagnia Carabinieri di Messina Sud. Ai domiciliari anche Carmelo SATTA ritenuto dagli inquirenti promotore, insieme al neo parlamentare siciliano, di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa 1.750.000 euro.

Le indagini, si apprende da un comunicato congiunto di Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società CAF FE.NA.PI. s.r.l., riconducibile, direttamente o indirettamente ai due indagati, utilizzato nel corso del tempo, per porre in essere un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette.
Lo schema evasivo individuato dagli investigatori prevedeva l’imputazione di costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del CAF FENAPI s.r.l., individuato dall'accusa quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale. Per gli inquirenti la frode si è sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal CAF alla Federazione Nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest’ultima, che ha determinato un notevole risparmio di imposta.
Al termine dell’attività investigativa è stato individuato un indebito risparmio di imposta pari a circa
1.750.000 (sia ai fini I.V.A. che delle Imposte sui redditi delle società). Oltre alle due persone sottoposte agli arresti, sono state deferite a piede libero altri 8 associati. Contestualmente è stata disposta l’esecuzione del sequestro preventivo per equivalente fino all’ammontare dell’indebito risparmio di imposta, sia nei confronti degli arrestati che nei confronti della società CAF FENAPI s.r.l., nei cui confronti è stata applicata la normativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti.
Una brutta tegola per il parlamentare siciliano che già nel 2011 era stato arrestato per tentata concussione e abuso d'ufficio. La Cassazione successivamente aveva definito “ingiusta” la sua detenzione, ma il processo è ancora in corso. In campagna elettorale più volte De Luca aveva evidenziato di aver subito 15 procedimenti penali di cui 14 già chiusi a suo favore con assoluzioni ed archiviazioni. Adesso questa nuova bufera giudiziaria a poche ore dalla sua rielezione all'assemblea regioanle Siciliana.

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